Bruxelles – In una mossa volta a consolidare la propria influenza geopolitica in una regione sempre più centrale, la Commissione Europea ha annunciato oggi (13 aprile) la nomina di Jyrki Katainen come Consigliere Speciale per le relazioni UE-Artico in una decisione che mira “a potenziare la presenza strategica e l’efficacia dell’Unione nella regione artica”.
La scelta di Bruxelles è ricaduta su una figura di alto profilo. Katainen, già parlamentare finlandese dal 1999, ha ricoperto i ruoli di Ministro delle Finanze e Primo Ministro della Finlandia tra il 2011 e il 2014. La sua esperienza nelle istituzioni europee è altrettanto solida, avendo servito come vicepresidente della Commissione europea responsabile per crescita e investimenti nel quinquennio 2014-2019.
Nel suo nuovo incarico, Katainen riferirà direttamente al commissario per i Partenariati Internazionali, Jozef Síkela. Il suo compito sarà quello di fornire consulenza specialistica sull’attuazione delle priorità europee nell’Artico, con un focus particolare su sicurezza economica, connettività, sviluppo sostenibile, clima ed energia. Le priorità in questione sono quelle delineate dalla Presidente von der Leyen già ad ottobre scorso, quando la Presidente aveva anticipato la necessità di rivedere la strategia dell’UE per l’Artico per allinearla al più ampio quadro di sicurezza europeo. In quell’occasione, aveva lanciato un monito sulla velocità dei cambiamenti nella regione, dichiarando che “l’Artico si sta riscaldando quattro volte più rapidamente che nel resto della Terra” e che l’area si stesse spostando al “centro della geopolitica”, con un impatto diretto sulla stabilità di tutti gli Stati membri.
Un ulteriore tassello è stato aggiunto a gennaio 2026, durante il World Economic Forum di Davos dove, intervenendo negativamente sulle pretese territoriali trumpiane sulla Groenlandia, la Presidente ha definito un “errore” le tariffe vendicative statunitensi e ha ribadito l’esigenza di un approccio strategico coordinato con maggiori investimenti infrastrutturali nella regione, soprattutto navi rompighiaccio europee.

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