Bruxelles – Non esiste alcuna carenza di carburante per aerei in Europa, ma l’Unione europea si sta preparando a possibili scenari di carsità. Con questa dichiarazione, rilasciata durante il consueto briefing quotidiano con la stampa, la Commissione europea prova a rassicurare rispetto all’allarme sulle scorte europee di carburante per aerei – che sarebbero sufficienti solo per sei settimane – lanciato dal direttore dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE), Fatih Birol, ieri (16 aprile) all’Associated Press.
“Il Gruppo di coordinamento del petrolio si è riunito ieri e ha concluso che al momento non vi sono carenze di carburante nell’Unione europea”, ha spiegato la portavoce della Commissione per il Clima e l’Energia, Anna-Kaisa Itkonen. “Tuttavia, ci stiamo preparando a possibili carenze di approvvigionamento di carburante per aerei, che rimangono motivo di preoccupazione” perché “le nostre raffinerie coprono circa il 70 per cento del consumo dell’UE, mentre il restante 20 per cento dipende ovviamente dalle importazioni”. E “se la situazione nello Stretto di Hormuz dovesse persistere, l’Unione Europea si preparerà ad avviare possibili azioni coordinate in merito ai carburanti per aerei“, ha specificato.
Secondo la portavoce dell’esecutivo UE, le preoccupazioni su un’imminente crisi dei voli sono infondate: “Non vi sono indicazioni di carenze sistemiche di carburante che possano portare a cancellazioni di voli diffuse. E questo è un aspetto che seguiamo attentamente, anche in collaborazione con l’Agenzia Internazionale dell’Energia e il nostro settore industriale”. Sebbene alcune compagnie abbiano adottato misure come ritiro di aerei e riduzione di voli, Bruxelles ha osservato che si tratta di decisioni singole e non del segnale di un’emergenza diffusa. “Sono le decisioni prese da singoli aeroporti, ma non stiamo assistendo a una carenza di carburante diffusa e sistematica”, ha commentato Itkonen.
Inoltre, la portavoce ha ricordato che gli Stati membri dispongono di scorte di sicurezza per 90 giorni, includendo sia petrolio greggio che prodotti raffinati come il cherosene, pronti a essere immessi sul mercato in caso di necessità. “Nell’Unione Europea abbiamo una normativa che impone agli Stati membri di detenere riserve strategiche per 90 giorni, sia di petrolio che di gas. Per quanto riguarda il petrolio, spetta agli Stati membri decidere quale quota di queste 90 giorni di scorte di riserva sia destinata al petrolio greggio e quale ai prodotti raffinati, inclusi cherosene e carburanti per aerei”, ha dettagliato. “Dobbiamo quindi ricordare che esistono le scorte commerciali e poi c’è lo stock strategico. E in generale, in questa fase stiamo parlando di stock commerciale”, ha aggiunto.
La posizione della Commissione non segue le recenti stime dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, che aveva previsto l’esaurimento delle scorte europee entro sole sei settimane – in precedenza il direttore dell’AIE, Birol, aveva persino parlato della possibilità della “più grande crisi energetica di sempre”. E smorza la tensione: “Nonostante le valutazioni su quanto a lungo possa durare la situazione, ciò non significa che resteremo completamente senza carburante per l’aviazione”, ha affermato Itkonen. La portavoce ha ricordato che “il carburante per aerei fa parte di un mercato globale a fornitura continua, supportato da produzione, importazioni e scorte costanti” e, quindi, “esiste una considerevole capacità di approvvigionamento di carburante per aerei anche all’interno dell’Europa“.
Però, “siamo ovviamente consapevoli, e lo sono anche tutti gli altri, che i mercati del carburante per aerei sono in tensione e vengono monitorati attentamente”. Da parte sua, “l’Unione Europea mantiene scorte di emergenza in conformità con la legislazione europea, che possono essere rilasciate se necessario dal mercato”, ha ribadito. “Finora il mercato sta gestendo questa situazione di tensione senza alcuna carenza, quindi al momento ci troviamo in una situazione di coordinamento in tempo reale o molto frequente, con una piena consapevolezza della situazione e della sua costante evoluzione” e “ciò ci aiuta a determinare i passi successivi”, ha precisato. E, ha chiarito: “Non ci limitiamo ad aspettare e a osservare, ma stiamo agendo in modo molto, molto attivo“.
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