Bruxelles – In un mondo nel quale i partner tradizionali (Stati Uniti in testa) non garantiscono più la stessa affidabilità di un tempo, l’Unione Europea è in cerca di nuove opportunità. E l’Estremo Oriente – in particolare l’Indo-Pacifico – rappresenta uno dei fulcri principali attorno a cui ruota la politica di alleanze di Bruxelles. A confermarlo sono stati due incontri distinti, ma politicamente convergenti, che si sono svolti nella giornata di oggi (17 aprile). Da un lato, Maroš Šefčovič, commissario europeo per il Commercio e la Sicurezza Economica, ha co-presieduto con il ministro per il Commercio della Corea del Sud, Yeo Han-koo, la tredicesima riunione del Comitato Commerciale UE-Repubblica di Corea, l’organo che supervisiona l’attuazione dell’Accordo di Libero Scambio (FTA) tra Bruxelles e Seul (entrato in vigore nel 2011). Dall’altro lato, il commissario per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius ha partecipato insieme al ministro nipponico dell’Economia, del Commercio e dell’Industria, Toshio Ino, al primo incontro del Dialogo UE-Giappone sull’industria della difesa, nel quadro dello storico accordo di cooperazione militare firmato da Tokyo e Bruxelles nel novembre del 2024.
Partendo dal caso sudcoreano, il principale risultato dell’incontro odierno è stata la finalizzazione dell’Accordo sul Commercio Digitale (DTA). L’intesa – che segue quella siglata a luglio con Singapore e viaggia in parallelo ad analoghi negoziati con altri Paesi dell’area come Tailandia, Indonesia, Malesia e India – sarà firmata ufficialmente in occasione del Summit UE-Corea previsto più avanti nel corso dell’anno e punta a garantire regole ambiziose nel settore del commercio elettronico. “Norme più rigorose”, ha spiegato la Commissione nella nota di commento alla riunione, “rafforzeranno la fiducia dei consumatori, garantiranno prevedibilità e certezza giuridica per le imprese, oltre a flussi di dati affidabili”.
L’incontro tra Šefčovič e il suo omologo sudcoreano è stato anche l’occasione per inaugurare – sempre nel quadro del FTA – il nuovo Dialogo Strategico su Commercio, Catene di Approvvigionamento e Tecnologia. Stando alle parole di Palazzo Berlaymont, si sono così avviati i motori di una “piattaforma di cooperazione” tra UE e Corea del Sud che punta a stabilire “priorità geopolitiche ed economiche condivise, tra cui la sicurezza economica, le materie prime critiche, la protezione delle catene di approvvigionamento delle tecnologie avanzate e la cooperazione nel settore delle batterie”. Su questo punto, Šefčovič ha voluto sottolineare l’importanza della collaborazione tra partner affini come elemento essenziale “per garantire un commercio stabile, prevedibile e reciprocamente vantaggioso“.
Valutando complessivamente la relazione commerciale tra Bruxelles e Seul, il commissario slovacco ha anche evidenziato la significativa crescita degli scambi di beni (124 miliardi di euro lo scorso anno) e l’elevato livello degli investimenti. In particolare, sono stati sottolineati i progressi sull’accordo per i veicoli a motore e su quello per un riconoscimento reciproco nel campo dell’elettronica e la decisione di istituire un gruppo di lavoro sui cosmetici. Allo stesso tempo, il faccia a faccia odierno ha fornito l’opportunità di discutere di quelle che l’esecutivo europeo ha definito come “le principali difficoltà” che i produttori UE sperimentano operando in Corea. “Il commissario Šefčovič“, si legge nel comunicato, “ha sollevato temi come l’accesso al mercato per i prodotti agricoli, l’eolico offshore, il settore automobilistico e la vendita online di bevande alcoliche“.
Tutti temi che potranno essere ulteriormente approfonditi nel contesto del futuro Partenariato Strategico UE-Corea, il cui lancio in vista del Summit di quest’anno è stato concordato proprio oggi da Šefčovič e Han-koo.
Mentre Šefčovič guardava a Seul, gli occhi di Kubilius erano puntati su Tokyo. L’ex primo ministro lituano ha presieduto insieme al suo omologo giapponese il primo Dialogo sull’industria della difesa tra UE e Giappone, un’occasione per fare il punto sui risultati dell’accordo di cooperazione militare siglato alla fine del 2024. Aziende e associazioni di categoria europee e nipponiche hanno sottolineato “la necessità di accelerare il rafforzamento della resilienza delle loro catene di approvvigionamento e di esplorare lo sviluppo di tecnologie dual use (ad uso sia civile che miliare, ndr)”. Inoltre, entrambe le parti hanno confermato la priorità condivisa di irrobustire le proprie basi industriali e dare seguito a quella cooperazione più stretta che la partnership firmata due anni fa ha avviato.
Impegni che restituiscono l’immagine di un’Europa che mira ad estendere oltre al più tradizionale settore commerciale il proprio sodalizio con i Paesi asiatici: accordi di cooperazione militare simili a quello con il Giappone sono stati recentemente siglati con l’India (gennaio 2026) e con la stessa Corea del Sud (novembre 2024).










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