Bruxelles – L’Unione europea punta ad avere 20mila aerei ibridi, elettrici o a idrogeno entro il 2050. E, per questo scopo, sosterrà un piano di azione. Lo ha dichiarato oggi (20 aprile) il commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, all’Assemblea generale dell’Alleanza per zero emissioni nell’aviazione (AZEA), una lega industriale istituita dalla Commissione europea nel 2022 per incoraggiare maggior cooperazione nel settore. In questo contesto, AZEA ha presentato la sua tabella di marcia che individua le azioni necessarie – nel breve e nel lungo termine – per introdurre voli alimentati a energia elettrica e a idrogeno in Europa, dallo sviluppo, certificazione e immissione sul mercato di tecnologia aerea ibrida, a batteria elettrica e a idrogeno all’adattamento del settore a questi nuovi tipi di tecnologie e di aerei passando per la preparazione del percorso di sviluppo dopo la metà del secolo.
Per Kubilius, però, la questione ha un impatto diretto anche sul tema delle dipendenze dell’Unione europea e della sua autonomia strategica. “In centoventi anni il trasporto aereo ha fatto ‘passi da gigante’, ma una cosa non è mai cambiata: il carburante. Il combustibile fossile”, ha sottolineato ricordando che la scorsa settimana Fatih Birol, Direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia, ha dettagliato che “l’Europa ha carburante per aerei sufficiente solo per sei settimane”, con conseguenti aumenti dei prezzi e cancellazioni dei voli.
Invece, “se passiamo all’elettrico o all’idrogeno: nessuna dipendenza da Stati canaglia come la Russia o l’Iran. Non saremo più ostaggi di improvvise crisi nel mondo”, ha scandito Kubilius. Inoltre, “come tutte le altre innovazioni nel settore aeronautico, anche questa avrà un’applicazione militare”, ha proseguito ricordando che “le forze aeree danesi e britanniche stanno già testando con successo piccoli aerei elettrici” e che “i droni utilizzati in Ucraina sono già alimentati a batteria”, mentre “si stanno sviluppando droni ibridi a lungo raggio, in grado di passare all’alimentazione a batteria”.
La tabella di marcia di AZEA va “verso una rivoluzione nei cieli”, per Kubilius, ed “è un obiettivo chiaro e ambizioso: 20mila aerei ibridi, elettrici o a idrogeno entro il 2050”. Agli occhi del commissario non si tratta “solo di una rivoluzione tecnologica, ma anche di una rivoluzione infrastrutturale”. Una rivoluzione in cui l’Unione vuole avere un ruolo. “La nostra industria aeronautica civile è una risorsa fondamentale per la nostra difesa, un motore per la competitività europea. Per questo dobbiamo sostenerla: garantire l’approvvigionamento di materie prime critiche come alluminio e titanio”, ha specificato. E, in questo scenario, “entro la fine dell’anno presenteremo una Strategia per l’aviazione per contribuire a soddisfare le vostre esigenze” segnalate da AZEA.



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