Bruxelles – A un mese di distanza dall’approvazione definitiva da parte del Consiglio dell’Unione europea, l’implementazione del pacchetto da 90 miliardi di euro di aiuti all’Ucraina per il biennio 2026-2027 è sempre più vicina. Questa mattina (20 maggio), il commissario europeo per l’Economia, Valdis Dombrovskis, ha firmato ufficialmente il Memorandum d’Intesa con Kiev, un documento attraverso cui vengono determinati con precisione le modalità di utilizzo dei fondi europei previsti all’interno dello strumento dell’Assistenza Macro-Finanziaria (MFA).
L’MFA è uno dei diversi canali di finanziamento di cui si compone il pacchetto complessivo e – insieme alla Ukraine Facility – rappresenta la componente non militare degli aiuti. In particolare, gli 8,35 miliardi di euro previsti dall’MFA serviranno a sostenere il bilancio di Kiev, garantendo liquidità immediata e comprendo il fabbisogno di bilancio.
“Il memorandum firmato oggi – ha sottolineato il portavoce della Commissione, Balazs Ujvari, durante il consueto briefing di mezzogiorno con la stampa – stabilisce i principali parametri del sostegno previsto dall’MFA, incluse la dimensione indicativa delle tranche e le condizioni da rispettare per i trasferimenti di denaro“. E i paletti fissati da Bruxelles sono di natura sia politica che economica.
“Sul piano politico – ha spiegato ancora Ujvari – l’Ucraina dovrà continuare a rispettare le procedure democratiche all’interno del Paese, lo Stato di diritto e i diritti umani. Inoltre dovrà proseguire nel proprio sforzo per combattere la corruzione“. Quanto alle condizioni economiche, il principale focus è sull’attuazione di alcune riforme del sistema fiscale, il cui obiettivo fondamentale è quello di facilitare i meccanismi di mobilitazione delle entrate pubbliche da parte del governo ucraino. “Se queste riforme saranno realizzate – ha aggiunto Ujvari – le nostre stime prevedono la generazione di circa 6 miliardi di euro aggiuntivi per il bilancio statale e l’effetto potrebbe essere già visibile entro la fine di quest’anno”.
Inoltre, i provvedimenti previsti da Bruxelles in materia di tassazione mirano a rendere più efficiente la spesa pubblica di Kiev e a modernizzare gli strumenti di gestione delle finanze statali.
Nel corso del briefing, il portavoce di Palazzo Berlaymont ha fornito anche qualche dettaglio in più sulla quantità di denaro che verrà erogata e sulle tempistiche previste. “L’MFA ha una capacità complessiva di 8,35 miliardi di euro e il primo esborso sarà di 3,2 miliardi“, ha spiegato. “Il nostro obiettivo – ha proseguito resta quello di erogare il denaro entro la fine di giugno, ma potremo farlo solo quando anche l’Ucraina avrà firmato il memorandum, dimostrando di aver rispettato tutte le condizioni previste”.
Nell’attesa che Kiev si conformi agli obblighi, Dombrovskis festeggia il risultato odierno. “Con la firma di oggi siamo sulla buona strada per avanzare verso la prima erogazione del Prestito di Sostegno all’Ucraina”, ha dichiarato, per poi sottolineare che in questo modo “incrementeremo la resilienza dell’economia ucraina, aumenteremo le entrate interne e rafforzeremo la lotta alla corruzione“. “Ancora una volta – ha chiosato l’ex primo ministro della Lettonia – dimostriamo l’impegno fermo dell’Unione europea a stare al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario“.

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