Bruxelles – Inizia da oggi il periodo di consultazione pubblica sulla revisione della direttiva dell’UE sui prodotti del tabacco e della direttiva sulla pubblicità del tabacco della Commissione europea. Lo ha annunciato l’esecutivo UE in una nota. L’apertura di questa consultazione pubblica segue e integra l’invito a presentare contributi, anch’esso pubblicato questa settimana; entrambi si basano sulla valutazione della Commissione europea sui prodotti, pubblicata ad aprile.
Nella valutazione, il Berlaymont ha mostrato come le politiche UE sul tabacco hanno “ridotto in modo significativo il numero di fumatori e i decessi legati al fumo, con un calo ancora più evidente tra i giovani”. Allo stesso tempo, però, emerge un cambiamento nelle abitudini delle nuove generazioni, che si stanno spostando verso prodotti alternativi come sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e bustine di nicotina. Secondo il rapporto, questi prodotti rappresentano una nuova sfida per la salute pubblica perché possono creare dipendenza e avere effetti negativi a lungo termine, soprattutto tra i più giovani, anche a causa di strategie di marketing online molto aggressive e accattivanti.
La Commissione ha segnalato inoltre alcune lacune nella normativa attuale, che non riesce ancora a regolare in modo efficace questi nuovi prodotti e le loro modalità di promozione digitale. Nonostante ciò, le regole europee hanno migliorato anche il funzionamento del mercato interno, grazie a misure su etichettatura, ingredienti, tracciabilità e pubblicità transfrontaliera. Nel complesso, Bruxelles giudica il quadro normativo “efficace”, ma ormai bisognoso di un aggiornamento per affrontare i nuovi rischi e i cambiamenti del mercato.
Per affrontare questi problemi, Bruxelles punta a rivedere le direttive europee sul controllo del tabacco. L’obiettivo dichiarato è arrivare entro il 2040 a una “generazione senza tabacco”. La Commissione europea ha quindi aperto la consultazione pubblica, attiva fino al 14 agosto 2026, per raccogliere opinioni, proposte e osservazioni da cittadini, associazioni e imprese. I contributi serviranno a preparare la revisione delle norme europee sul tabacco, prevista entro la fine del 2026.









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