Bruxelles – L’impatto del caro carburante sul turismo? Per la Commissione europea è per ora limitato perché i viaggiatori si stanno adattando alla situazione e, invece, di cancellare, si orientano verso mete più vicine, percepite come più sicure e convenienti, e si lanciano maggiormente in prenotazioni dell’ultimo minuto. Lo ha dichiarato il commissario europeo per i Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, in risposta a un’interrogazione alla Commissione europea presentata, lo scorso 23 aprile, dall’eurodeputato spagnolo del Partito popolare europeo (Ppe), Borja Giménez Larraz. Nel testo, lo spagnolo chiedeva a Palazzo Berlaymont di esprimersi sull’impatto dei tagli delle compagnie aeree sul turismo in Europa. Nel dettaglio, Larraz ha chiesto se l’esecutivo ha quantificato l’impatto che i tagli alla capacità delle compagnie aeree avranno sul turismo – in particolare per gli Stati membri più dipendenti dal settore – e quali misure attiverà in caso la crisi dovesse aggravarsi (acquisti congiunti di cherosene, riserve strategiche specifiche o sostegno settoriale).
Larraz ha sottolineato che, nonostante l’Unione possa rilasciare scorte d’emergenza di cherosene, a causa del raddoppio dei prezzi del carburante dovuto alla guerra in Iran, la compagnia aerea tedesca Lufthansa ha cancellato 20mila voli a corto raggio fino a ottobre e ha chiuso Lufthansa City Airlines, la nuova compagnia regionale del gruppo. A ciò si aggiungono tagli, avvertimenti e aumenti dei prezzi da parte di altre compagnie aeree. L’eurodeputato ha poi ricordato che la Commissione ha promesso di coordinarsi con gli Stati membri, i fornitori e il settore dell’aviazione per garantire forniture alternative di carburante e ottimizzarne la distribuzione. Tuttavia, secondo Larraz, l’esecutivo UE non ha specificato strumenti, tempistiche o meccanismi da adottare qualora la situazione dovesse peggiorare e non ha affrontato l’impatto che la crisi energetica potrà avere sul turismo. “Questi eventi si stanno verificando a ridosso dell’alta stagione negli Stati membri che sono più dipendenti dal turismo“, ha ribadito l’eurodeputato, che ha poi riportato delle statistiche sul suo Paese. Secondo l’Istituto nazionale di statistica spagnolo (INE), in Spagna, nel 2024, il turismo ha generato oltre 200 miliardi di euro, pari al 12,6 per cento del PIL nazionale. Il settore ha inoltre creato oltre 2,7 milioni di posti di lavoro, il 12,3 per cento dell’occupazione totale della nazione. “Nello stesso anno, oltre l’82 per cento dei turisti internazionali è arrivato in aereo nello stesso anno“, ha concluso.
La risposta è arrivata per iscritto il 19 maggio 2026. In rappresentanza dell’esecutivo, Tzitzikostas ha innanzitutto precisato che, secondo dei riscontri provenienti da diverse fonti, “l’impatto complessivo sui volumi turistici è attualmente limitato“. Ha poi spiegato che “i viaggiatori si stanno adattando anziché cancellare, orientandosi verso destinazioni a corto raggio, percepite come più sicure e convenienti, con finestre di prenotazione più brevi e un aumento delle prenotazioni dell’ultimo minuto“. Sul punto, il commissario ha evidenziato che secondo la European Travel Commission, un’organizzazione no-profit che riunisce le principali agenzie nazionali del turismo dei Paesi europei, il desiderio di partire da parte degli europei è all’82 per cento, il livello più alto registrato dal 2020. In merito alle misure che la Commissione intende attuare se la situazione dovesse aggravarsi, Tzitzikostas ha affermato che l’esecutivo sta monitorando attentamente la situazione e ha intensificato il coordinamento con gli Stati membri e le parti interessate. A tal riguardo, viene ricordato il piano AccelerateEU, che punta ad affrontare l’aumento dei costi energetici dell’UE e accelerare la transizione verso l’energia pulita. Sulla base di tale iniziativa, “le scorte di carburante per aerei saranno monitorate attentamente e, se necessario, la Commissione interverrà di conseguenza, adottando ulteriori misure“. Il commissario ha aggiunto inoltre che è stata pubblicata una comunicazione della Commissione, che funge da nota di orientamento per chiarire l’applicazione delle norme UE pertinenti, “anche in materia di diritti dei passeggeri e trasparenza dei prezzi, che puntano supportare una risposta coordinata qualora si verificassero delle interruzioni dei voli legate al carburante“. Infine, per sostenere la preparazione del settore turistico, la Commissione sta istituendo una rete dedicata al coordinamento delle crisi nel settore turistico “per facilitare lo scambio strutturato di informazioni e il coordinamento di tutto l’ecosistema“.

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