Bruxelles – “Non possiamo attendere che siano solo i governi a ricostruire un clima di cooperazione e dialogo nel Mediterraneo. Bisogna inaugurare una nuova fase di confronto”. È la line politica alla quale invita l’eurodeputato Nicola Zingaretti (S&D), capodelegazione del.PD), che oggi ha presentato una serie di iniziative nell’ambito del patto del Mediterraneo, di cui é relatore al Parlamento europeo.
Per Zingaretti, di fronte all’aumento di instabilità e conflitti nell’area, il patto rappresenta “un vero investimento politico, non solo nel dialogo ma di visione e strategia”. Pur riconoscendo come positiva la sfida lanciata dalla Commissione di dotarsi di nuovo di un commissario, budget e una direzione generale per il Mediterraneo, l’eurodeputato ha ribadito che “non bisogna aspettare che cambi il clima geopolitico o i governi, ma sono le persone e gli attori economici e sociali a produrre dialogo e confronto”. Pertanto, ha proposto una serie di iniziative volte al confronto tra attori economici, sociali, culturali nella regione. In particolare, il testo si struttura attorno tre pilastri: persone, identificate come la forza trainante per il cambiamento, le connessioni e l’innovazione; le economie più forti sostenibili e integrate; la sicurezza, la preparazione e gestione della migrazione. Sul primo punto l’eurodeputato ha precisato inoltre che dopo diverse audizioni e incontri con la società civile, é emerso un comune denominatore, “la soddisfazione di vedere un processo che non si riduce a un ordine del giorno o a un elenco di buone intenzioni, ma ad atti concreti”.
Per quanto riguarda il budget, Zingaretti ha annunciato che “c’è l’intenzione di inserire un fondo dedicato al patto per il Mediterraneo nel Quadro Finanziario Pluriennale (QFP)” e “di richiedere maggiori fondi per la sua tabella di marcia nel quadro del Global Euro”. Tuttavia il punto principale sarà il riconoscimento del diritto al nome per i cittadini morti nel Mediterraneo. Zingaretti ha spiegato che si tratta di un’iniziativa legata al tema dell’ identità, con l’obiettivo di “non ridurre gli esseri umani a numeri, com’é successo nel Novecento” e per cui sarà necessario “costruire un consenso innanzitutto con la maggioranza europeista” della Camera.
Zingaretti oggi presenterà la sua proposta alla Commissione Affari Esteri (AFET) del Parlamento europeo dopo che Il 13 maggio ha presentato la bozza del rapporto. Il voto in Commissione é previsto per il 10 settembre, mentre in sessione plenaria tra il 2 e il 3 ottobre.

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