- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 21 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Dalla migrazione per lavoro un ‘triplice vantaggio’: a migranti, Paesi di origine e Stati ospitanti

    Dalla migrazione per lavoro un ‘triplice vantaggio’: a migranti, Paesi di origine e Stati ospitanti

    Per la Fondazione europea per la formazione (EFT), le competenze dei lavoratori migranti rappresentano una risorsa fondamentale per affrontare le trasformazioni delle economie e delle società contemporanee

    Iolanda Cuomo di Iolanda Cuomo
    9 Giugno 2026
    in Economia, Industria e Mercati
    Allestimento Salone del Mobile via Ufficio Stampa Imagoeconomica

    Allestimento Salone del Mobile via Ufficio Stampa Imagoeconomica

    Bruxelles – Tre benefici da una sola persona: le migrazioni per lavoro possono offrire vantaggi a migranti, Paesi di origine e di destinazione, ma solo se accompagnate da politiche valide. È questa la conclusione principale dei due rapporti “Competenze per una migrazione di manodopera equa ed efficiente” e “Competenze e migrazione in mercati del lavoro in evoluzione”, pubblicati dalla Fondazione europea per la formazione (ETF). 

    Di fatto, con l’aumento della mobilità globale, secondo la Fondazione i benefici restano distribuiti in modo diseguale e spesso disallineati sono lo sviluppo delle competenze, le esigenze del mercato del lavoro e le politiche migratorie. Allo stesso tempo, la carenza di manodopera in diversi settori e il declino demografico continuano ad acuirsi nel Vecchio Continente, mentre cresce la domanda di talenti stranieri qualificati. Perciò, “sistemi di competenze coerenti, informazioni affidabili sul mercato del lavoro e una governance efficace sono fondamentali per favorire una mobilità reciprocamente vantaggiosa”, precisa EFT.

    Secondo la fondazione – che è un’agenzia dell’UE che da oltre 30 anni aiuta le persone a sviluppare competenze per la vita e il lavoro -, le competenze dei lavoratori migranti rappresentano una risorsa fondamentale per affrontare le trasformazioni delle economie e delle società contemporanee. In un’ottica di reciproco vantaggio, l’ETF ritiene però necessario creare dei benefici simultanei per quello che viene definito il “paradigma della ‘triplice vittoria’”: cioè per i Paesi di origine, quelli di destinazione e i migranti. Ciò richiede quadri politici lungimiranti e partenariati che includano autorità pubbliche, istituti di formazione professionale e scolastica, datori di lavoro del settore privato e società civile. Una soluzione vincente solo se accompagnata da “un allineamento strategico tra sviluppo delle competenze, riconoscimento delle qualifiche e governance della migrazione”. 

    In questo contesto, sono soprattutto le imprese a trovarsi in difficoltà. “Come sottolineano due aziende europee su tre, abbiamo bisogno di manodopera qualificata anche da Paesi extra-UE. L’agenzia ETF, con sede a Torino, lavora in questa direzione, per aiutare i Paesi a noi vicini nell’identificare, sviluppare e riconoscere le competenze richieste dal mondo del lavoro”, ha spiegato il direttore generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione della Commissione europea, nonché presidente del Consiglio di amministrazione dell’ETF, Mario Nava. I dati – confermati anche dall’Eurobarometro – attestano che le piccole e medie imprese (PMI) europee non riescono ad assumere cittadini provenienti da Paesi terzi e che il 46 per cento delle PMI ha difficoltà a reclutare lavoratori con competenze adeguate.

    Su questo punto, i due rapporti evidenziano che le competenze dei lavoratori migranti sono aumentate insieme alla domanda di manodopera, ma che lo scarso riconoscimento delle loro qualifiche ostacola la loro integrazione nel mercato del lavoro. Ciò significa che molti migranti si ritrovano ad essere impiegati al di sotto delle proprie qualifiche, alimentando quello che viene ‘spreco di competenze’. Questo non solo “frena la produttività nei Paesi di destinazione”, ma “riduce i benefici per quelli di origine” e “limita le opportunità di crescita professionale e personale dei migranti”. Gli studi allora suggeriscono un passaggio verso “una governance delle competenze di lungo periodo”, dove ancora una volta diventano necessari i ruoli delle scuole e degli strumenti di analisi del mercato del lavoro.

    La fondazione sottolinea inoltre che per avere politiche migratorie efficaci, bisogna disporre di dati di qualità e che le lacune sulle competenze dei migranti ostacolano l’elaborazione di politiche adeguate e limitano il pieno utilizzo dei talenti disponibili. 

    Nei Paesi di provenienza – soprattutto se segnati da crisi e da un’elevata emigrazione – si è riscontrato invece un grave calo della manodopera. Per porre una soluzione, l’ETF suggerisce ecosistemi istituzionali coerenti che colleghino il riconoscimento delle competenze, il coinvolgimento della diaspora, il reinserimento nel mercato del lavoro e il sostegno ai rimpatriati, affinché si faciliti la migrazione di ritorno e si generino benefici sostenibili per i Paesi di origine.

    Tags: ETFeurobarometrolavoromigrantipmipolitiche socialiue

    Ti potrebbe piacere anche

    ETS Confindustria
    Energia

    ETS, Confindustria lancia l’ultimatum a Bruxelles: “Senza una revisione profonda, l’UE va verso la deindustrializzazione”

    9 Giugno 2026
    Piccole e medie imprese/ small mid-cap [Fonte: unsplash]
    Economia

    Accordo UE sulle ‘small mid-cap’: i rapporti Draghi e Letta diventano realtà anche per le imprese fino a 1.000 dipendenti

    9 Giugno 2026
    Centro per migranti a Gjader, il 22 ottobre 2024, a Gjader (Albania). Foto di Antonio Sempere / Europa Press/ABACAPRESS.COM. Fonte: IPA Agency
    Diritti

    Il 52 per cento dei cittadini UE è favorevole alla creazione di centri per il rimpatrio in Paesi terzi. E l’idea piace anche a sinistra

    9 Giugno 2026
    [Foto: Imagoeconomica]
    Cronaca

    Indagine per frode ai danni del PNRR, la Procura europea sequestra beni in Campania

    9 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Ragazza si spalma la crema solare in California. Crediti: Sarah Sheedy via Unsplash

    Sole e salute, UE: Abbassare l’IVA sulle creme solari? Non si può, sono cosmetici

    di Iolanda Cuomo
    21 Luglio 2026

    Un europarlamentare ha chiesto a palazzo Berlaymont se i prodotti possano essere considerati farmaci e beneficiare della riduzione dell'imposta dato...

    Porthcawl, UK. Photo de Marcus Woodbridgesur Unsplash

    Oceani, i ‘giganti dormienti’ del cambiamento climatico: a rischio inondazione 1,7 milioni di inglesi

    di Elena Fois
    21 Luglio 2026

    I risultati di uno studio che, realizzato dai ricercatori del Met Office e dell’Università di Bristol, in collaborazione con la...

    Foto dalla sperimentazione. Source: Frontex

    Frontex e l’Italia fanno volare in mare i droni più grandi dell’Agenzia di frontiera UE

    di Redazione eunewsit
    21 Luglio 2026

    Completata la sperimentazione nel Mediterraneo centrale: due droni a decollo e atterraggio verticale hanno operato giorno e notte da una...

    [foto: P. Pérez/Wikimedia Commons]

    Russia alla Biennale di Venezia, l’UE taglia il finanziamento da 2 milioni di euro alla fondazione

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    21 Luglio 2026

    La decisione presa dall'Agenzia UE per la cultura. La Commissione: "Eventi culturali finanziati con soldi pubblici dovrebbero promuovere democrazia, e...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione