Strasburgo, dall’inviata – “Noi del Rassemblement National voteremo contro” il nuovo meccanismo di tassazione che l’Unione europea vorrebbe introdurre per il tabacco e i prodotti alternativi. Lo ha dichiarato il presidente del Rassemblement National e capogruppo dei Patrioti per l’Europa (PfE), Jordan Bardella, durante la conferenza stampa dei leader dei gruppi politici. La posizione del RN potrebbe essere interpretata come un segnale di apertura verso i consumatori di sigarette elettroniche.
La Francia, pur sostenendo un aumento della tassazione sui prodotti del tabacco tradizionale, continua a mantenere accise relativamente basse sui liquidi da svapo rispetto a molti altri Paesi dell’Unione Europea. L’opposizione di Bardella a un aumento delle imposte sui prodotti da svapo si inserisce anche in un contesto politico interno, in vista delle prossime elezioni presidenziali francesi, con il RN intenzionato a non alienarsi una parte significativa dell’elettorato rappresentata dai consumatori di vape.
Il Parlamento europeo voterà domani (16 giugno) un parere non vincolante sulla revisione della Tobacco Excise Directive (TED). I negoziati sul dossier restano bloccati a causa delle riserve espresse dalla Svezia e dovrebbero riprendere a luglio sotto la presidenza irlandese del Consiglio dell’UE. Il fascicolo è seguito dal gruppo Patrioti per l’Europa, con l’eurodeputato ceco Tomáš Kubín nel ruolo di relatore. La sua bozza di parere si avvicina maggiormente alla proposta avanzata da Cipro rispetto al testo originario della Commissione europea, che prevedeva aumenti più consistenti delle accise.
Lo scorso mese il rapporto è stato approvato dalla commissione Affari economici (ECON) grazie al sostegno dei gruppi Patrioti per l’Europa, ECR e PPE. Socialisti, liberali e sinistra hanno invece votato contro, schierandosi a favore dell’impostazione della Commissione europea.
Secondo diverse fonti parlamentari, senza il sostegno della delegazione francese il parere rischierebbe di non ottenere una maggioranza in plenaria. Sebbene il voto abbia un impatto pratico limitato, poiché il Parlamento europeo non ha l’ultima parola sulla legislazione relativa alla TED, un’eventuale bocciatura rappresenterebbe comunque una battuta d’arresto politica per Kubín e una vittoria simbolica per la Commissione europea, la cui proposta originaria era stata al centro di forti critiche per gli aumenti fiscali previsti sul tabacco e sui prodotti alternativi.


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