Bruxelles – Da che parte della storia si trova l’Unione Europea rispetto a Cuba? Lo hanno chiarito oggi (18 giugno) gli eurodeputati in aula plenaria con il voto sulla risoluzione nei confronti di Cuba. Tale risoluzione stabilisce che i cinquant’anni di regime comunista a Cuba stanno portando il Paese verso il fallimento e che, in assenza di passi chiari verso una transizione democratica a breve termine, l’UE dovrebbe anche sospendere il dialogo politico e l’accordo di cooperazione. Adottata con 283 voti favorevoli, 199 contrari e 85 astensioni, la risoluzione chiede al regime cubano il rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri politici, profonde riforme economiche e politiche, l’intensificazione degli aiuti per superare la crisi umanitaria e la fine alla cooperazione militare con Russia e Bielorussia.
I numeri presentati dal Parlamento europeo sono “record”: alla fine di maggio 2026, Cuba deteneva un numero pari a 1.281 prigionieri politici, tra cui minorenni. Il Parlamento UE “denuncia la brutale e incessante repressione come unico meccanismo che mantiene in vita il regime” e sottolinea che “l’attuale emergenza umanitaria – con l’89 per cento delle famiglie che vive in condizioni di estrema povertà – non è il risultato dell’embargo esterno, ma delle scelte e dei fallimenti del regime”.
Cuba si trova attualmente ad affrontare una delle più grandi crisi umanitarie, sanitarie ed economiche mai registrate. L’embargo – illegale – imposto dagli Stati Uniti e in vigore da oltre sessant’anni, che l’ONU continua a condannare in quanto “viola i diritti umani”, sta strangolando l’economia del Paese. L’interruzione delle forniture venezuelane e il blocco delle importazioni di carburante hanno portato Cuba ad entrare in una crisi ancora più intensa. L’Organizzazione mondiale per la Sanità (OMS), ha definito la situazione “profondamente preoccupante” per l’emergenza umanitaria senza precedenti sull’isola. Infine, a inquietare in modo acuto sono le minacce statunitensi, tra inasprimento delle sanzioni e dichiarazioni pubbliche che mantengono alta la tensione e alimentano interrogativi sulla reale direzione della politica statunitense.
A margine del dibattito in Eurocamera, alcuni eurodeputati tra cui Ilaria Salis (Alleanza Verdi e Sinistra, Italia), Benedetta Scuderi (Europa Verde, Italia), Annalisa Corrado (Partito Democratico, Italia), Danilo Della Valle (Movimento 5 Stelle, Italia), insieme agli attivisti dell’associazione ‘Let Cuba Breathe’, hanno esposto un maxi tabellone ispirato al Monopoly, ribattezzato “Trumpoly”, per denunciare gli effetti dell’embargo statunitense contro Cuba. Il gruppo The Left ha presentato una risoluzione alternativa, scritta e proposta dal Movimento 5 Stelle, che riconosce a Cuba il diritto alla sovranità e alla libertà perché, come spiegato da Della Valle, “la risoluzione votata su Cuba dimostra ancora una volta quanto l’UE sia dalla parte sbagliata della storia”. A marzo, quattro membri eletti del Parlamento europeo sono partiti a bordo di una nuova ‘Flotilla’ per completare una missione umanitaria per la consegna di medicinali e beni di prima necessità alla popolazione cubana.

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