- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 11 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » In Russia 4mila prigionieri politici e 1.200 ‘agenti stranieri’, l’UE: “Il patto di Putin col popolo sta cadendo”

    In Russia 4mila prigionieri politici e 1.200 ‘agenti stranieri’, l’UE: “Il patto di Putin col popolo sta cadendo”

    A Bruxelles la società civile russa in dialogo con il Parlamento europeo racconta di repressione interna, inflazione vicina al 6 per cento, tassi di interesse intorno al 15 per cento e spesa sociale tagliata mentre le risorse vengono dirottate sullo sforzo bellico

    Valeria Schröter di Valeria Schröter
    23 Giugno 2026
    in Politica, Difesa e Sicurezza, Diritti, Politica Estera
    [Foto: Unsplash]

    [Foto: Unsplash]

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Prigionieri politici, accuse infondate di operare come agenti stranieri, dissidenti assassinati in Europa e visti negati. Sullo sfondo, una guerra che dura ormai da oltre quattro anni. È questo il quadro della Russia tracciato oggi (23 giugno) in apertura della seconda edizione del Brussels Dialogue, la conferenza promossa dal Parlamento europeo per tenere aperto un canale tra le istituzioni europee e le forze democratiche russe, la società civile, gli attivisti anti-guerra. 

    L’obiettivo della conferenza, ha spiegato aprendo i lavori Ville Niinistö – eurodeputato finlandese dei Verdi e uno dei principali relatori del regolamento europeo per l’eliminazione progressiva del gas russo – è anche quello di “offrire ai decisori europei una chiara comprensione degli sviluppi interni alla Russia” e di “individuare come l’Unione Europea possa sostenere al meglio coloro che promuovono i diritti umani e lavorano per porre fine alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina”. 

    La relatrice speciale delle Nazioni unite sulla situazione dei diritti umani in Russia, Mariana Katzarova, ha spiegato che “la macchina della repressione non si è fermata un solo mese” dall’ultimo rapporto al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. Oltre 1.200 individui e organizzazioni sono stati etichettati, in Russia, come “agenti stranieri” e più di 350 organizzazioni messe al bando come “indesiderabili”. I prigionieri politici sono oltre i 4mila e si contano circa 5mila procedimenti penali a sfondo politico. Inoltre, la Russia è il terzo Paese al mondo per giornalisti incarcerati, quasi un terzo dei quali cittadini ucraini. La tortura è “diffusa e sistematica”, documentata in centinaia di casi. Più di cento minori sono attualmente detenuti con accuse politiche o legate al terrorismo. 

    Katzarova ha poi citato un caso emblematico: la giornalista e attivista Marija Ponomarenko, in carcere da oltre quattro anni per aver raccontato il bombardamento russo sul teatro di Mariupol, dove morirono centinaia di civili. E ha anche collegato la questione al prossimo quadro finanziario pluriennale dell’UE, definito come “un test sui diritti umani” perché “se l’UE riconosce che la repressione in Russia è strutturale, allora anche il sostegno a chi le resiste deve diventare strutturale“. Perciò, la valutazione per il nuovo strumento Global Europe, che prevede finanziamenti per la società civile indipendente russa e bielorussa e per i media liberi, è positiva, a condizione che diventi “un quadro chiaro, visibile e prevedibile, non un insieme frammentato di finanziamenti a breve termine”.  

    La relatrice ha colto l’occasione, poi, per lanciare un avvertimento diretto al Parlamento europeo sul nuovo regolamento UE sui rimpatri. “I Paesi dell’UE non possono semplicemente esternalizzare i propri obblighi in materia di diritti umani” perché questo comporta “un alto rischio di violazioni nei confronti di persone vulnerabili detenute, compresi i minori”, ha osservato. E, rivolta direttamente alle persone in sala ha scandito: “Spero davvero che nessuno dei dissidenti russi e dei difensori dei diritti umani seduti oggi qui finisca domani in uno di questi hub, sulla strada per la deportazione, la tortura e il carcere in Russia”. 

    Altrettanto urgente, secondo Katzarova, è la questione dei visti e perciò ha chiesto all’UE e agli Stati membri di garantire eccezioni chiare e armonizzate alle restrizioni per difensori dei diritti umani, avvocati, giornalisti, rappresentanti della società civile e obiettori di coscienza russi, con visti a ingresso multiplo dove il lavoro lo richieda.

    Tra i presenti, a rappresentare chi ancora vive e lavora in Russia, c’era Svetlana Gannushkina, storica attivista per i diritti umani e fondatrice del Comitato Assistenza Civica, arrivata appositamente da Mosca. “La società russa vive nella paura, le persone hanno paura di protestare perché vedono cosa succede in tribunale”, ha raccontato per poi descrivere un Paese spaccato in due: Mosca, dove “si vive come se non stesse succedendo nulla”, e le regioni, dove in alcuni villaggi mancano ancora elettricità e acqua corrente. 

    Anche la commissaria per l’Allargamento Marta Kos si è concentrata sulle condizioni di vita in Russia: inflazione vicina al 6 per cento, tassi di interesse intorno al 15 per cento, tagli alla spesa sociale nelle regioni mentre tutte le risorse vengono dirottate sullo sforzo bellico. Una situazione che dimostra, a suo avviso, che “il patto implicito che Putin aveva offerto al popolo russo – restate fuori dalla politica e avrete prosperità e stabilità – sta venendo meno”.

    Sul fronte degli aiuti, Kos ha reso noti i numeri dell’impegno europeo. Sono 70 i milioni di euro stanziati dall’UE dal 2021 a sostegno di media indipendenti russi e organizzazioni della società civile, che hanno permesso di raggiungere audience significative dentro il Paese, smontare narrative del Cremlino e fornire migliaia di consulenze legali a chi subisce repressione. Ma ha avvertito che bisogna andare oltre il sostegno emergenziale: “Vogliamo spostarci verso un impegno a lungo termine”. 

    Per il commissario per la Difesa Andrius Kubilius, “la tragedia russa è un’opportunità” perché “potrebbe diventare il motore di una trasformazione” anche se il rischio maggiore, a suo parere, “non è la guerra in sé ma ciò che verrà dopo”. Quando la pace sarà ristabilita in Ucraina, ha avvertito, “l’Occidente comincerà a competere su chi sarà il primo a ripristinare buone relazioni con la Russia, senza che la Russia sia tornata alla normalità”. La posizione dell’UE, quindi, dovrà essere chiara: “Potremo normalizzare le nostre relazioni con la Russia solo se ci sarà una pace giusta per l’Ucraina, fine della repressione interna, rispetto dei vicini“.  

    In sala, c’era anche la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, che ha citato il caso del caricaturista russo Semyon Skrepetsky, assassinato pochi giorni fa in Polonia. “Nel cuore dell’Europa, discutere della possibile origine politica dell’omicidio di un oppositore dovrebbe farci riflettere sulla natura di questa sfida che dobbiamo tutti affrontare”, ha detto. “Quando un dissidente viene minacciato sul territorio dell’UE, non è solo una persona ad essere attaccata. Stiamo mettendo alla prova la capacità dell’UE di difendere il proprio spazio democratico”, ha evidenziato.

    Per questo, Picierno ha rilanciato una proposta dell’ex eurodeputato radicale Olivier Dupuis, morto il 4 maggio scorso, di una lista europea riservata di persone a rischio a causa del loro impegno per la democrazia e i diritti umani, che consenta “una risposta rapida ed efficiente da parte delle autorità competenti in tutti gli Stati membri”. 

    Tags: Brussels dialoguecommissionedirittidissidentirussiaucrainaue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    [Foto: EC - Audiovisual Service]
    Politica

    Secondo Summit UE-Moldavia, von der Leyen: “Pronti altri 528 milioni per Chișinău con riforme”

    22 Giugno 2026
    Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e il presidente ucraino, Volodymr Zelensky [Bruxelles, 18 giugno 2026. Foto: European Council]
    Politica Estera

    I leader UE avanti con il processo di adesione dell’Ucraina e pressione alla Russia

    19 Giugno 2026
    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]
    Politica Estera

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    18 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Laboratorio. Crediti: Julia Koblitz via Unsplash

    UE, più di 20.000 candidature per il programma di ricerca “Marie Skodovskaya Curie”

    di Iolanda Cuomo
    11 Settembre 2026

    Bruxelles - Sembra che ricercatori e ricercatrici da tutto il mondo non vedano l'ora di continuare le loro carriere in...

    Emma Bonino, membro della Commissione responsabile per la pesca, la politica dei consumatori e l'Ufficio umanitario della Comunità europea (ECHO) partecipa al seminario "Humanitarian Echoes" sugli aiuti umanitari che si è svolto con la partecipazione di Jacques Delors, ex presidente della Commissione europea. 7 ottobre 1997. Source: EC Commission

    Tra cordoglio e ricordi, da Bruxelles il saluto delle istituzioni UE a Emma Bonino

    di Iolanda Cuomo
    11 Settembre 2026

    La presidente dell'Eurocamera, Metsola: "L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza". La Commissione europea omaggia la leader radicale...

    Sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo di luglio 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Discorso sullo stato dell’Unione, Ceuta, gli incendi e le ingerenze esterne: i temi alla plenaria del Parlamento europeo

    di Iolanda Cuomo
    11 Settembre 2026

    Von der Leyen illustrerà le priorità dell'anno a venire. Il portavoce del Partito popolare europeo: "Se si considerano tutti gli...

    India

    UE-India, la Commissione invia al Consiglio la proposta per la firma dell’accordo di libero scambio

    di Redazione eunewsit
    11 Settembre 2026

    Bruxelles - La Commissione europea ha presentato oggi (11 settembre) al Consiglio le sue proposte per la firma e la conclusione...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione