Bruxelles – Più coordinamento, prevenzione e migliore preparazione contro gli incendi boschivi. Dopo il record registrato nel 2025, con oltre un milione di ettari bruciati in tutta l’Unione Europea e un numero senza precedenti di attivazioni del Meccanismo di protezione civile, il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato oggi (29 giugno) una raccomandazione sulla gestione integrata del rischio di incendi boschivi, puntando a definire un quadro completo per aiutare gli Stati membri a prevenire, prepararsi, rispondere e riprendersi meglio dagli incendi boschivi.
Si tratta di un documento non giuridicamente vincolante che, però, gli Stati membri sono invitati a seguire in conformità con le proprie circostanze nazionali, i profili di rischio e i sistemi di governance. Per Constantinos Ioannou, Ministro dell’Interno di Cipro – Paese che ricopre il semestre di presidenza del Consiglio UE -, “le devastanti stagioni degli incendi boschivi che hanno colpito l’Europa negli ultimi anni hanno dimostrato che il rischio di incendi boschivi non è più una sfida per pochi Paesi, ma una sfida europea“. In tale contesto, “queste raccomandazioni promuovono un approccio globale che riunisce gestione del territorio, adattamento ai cambiamenti climatici, protezione civile e cooperazione transfrontaliera” perché “investire oggi nella prevenzione e nella preparazione è essenziale per proteggere vite umane, comunità ed ecosistemi domani”.
La raccomandazione parte dal principio che il rischio di incendi boschivi continua ad aumentare in tutta Europa a causa dei cambiamenti climatici, delle mutate pratiche di gestione del territorio e di altri fattori. E, per questo, promuove il documento “incoraggia gli Stati membri a rafforzare la prevenzione attraverso una gestione sostenibile del territorio e delle foreste, a potenziare la preparazione sfruttando al meglio i dati, le valutazioni del rischio e i sistemi di allerta precoce, e a rafforzare la cooperazione e l’interoperabilità nella risposta agli incendi boschivi”, dettaglia il Consiglio.
Inoltre, la raccomandazione sottolinea “l’importanza di sensibilizzare l’opinione pubblica, sostenere le comunità locali, migliorare la ripresa post-incendio e rafforzare la governance e i finanziamenti a lungo termine per la gestione del rischio di incendi boschivi“. Soprattutto, dal momento che il rischio di incendi boschivi interessa “sempre più ampie zone d’Europa e ha spesso implicazioni transfrontaliere”, la raccomandazione evidenzia il valore di una più stretta cooperazione tra gli Stati membri e con i partner internazionali per migliorare la gestione del rischio di incendi boschivi.
La raccomandazione del Consiglio si basa sulla comunicazione che la Commissione europea ha adottato lo scorso 25 marzo e che punta a definire una strategia UE globale per affrontare la minaccia degli incendi boschivi. Per farlo, la comunicazione di Palazzo Berlaymont promuove un approccio integrato che comprende prevenzione, preparazione, risposta e ripresa, e sottolinea la necessità di una maggiore cooperazione tra autorità pubbliche, gestori del territorio, società civile e comunità locali. “Individua inoltre i cambiamenti climatici, le modifiche nella gestione del territorio e le attività umane come fattori chiave dell’aumento del rischio di incendi boschivi in tutta Europa”, ricorda il Consiglio.
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