dall’inviato a Strasburgo – “Infantino ha dimostrato la non imparzialità, e nello sport l’imparzialità è fondamentale”. Carolina Morace oggi siede all’Europarlamento. E’ esponente del Movimento 5 Stelle, membro delle commissioni Affari costituzioni e Diritti delle donne, e di calcio se ne intende. Nella sua vita precedente ha seduto in panchina, in veste di allenatrice. E prima ancora, calcava i campi da gioco. Da giocatrice e poi da allenatrice ha vestito anche la maglia azzurra, e non sorprende che tra i firmatari delle lettera che gli eurodeputati hanno scritto per avviare un’indagine sui comportamenti del presidente della FIFA, Gianni Infantino, ci sia anche lei. Dal ‘caso Balogun’, calciatore statunitense dapprima squalificato e poi riabilitato per volere del presidente USA Donald Trump, “la FIFA esce screditata”, spiega nell’intervista concessa a Eunews.
Eunews: Lei è tra i firmatari della lettera contro il presidente della FIFA. Ci spiega che succede?
Carolina Morace: “E’ la prima volta che un presidente di un Paese interviene in modo così forte su un mondiale. Il calcio ha sempre rivendicato autonomia dalla politica, e quello di Trump è un precedente pericoloso. Ma del resto quello in corso è un mondiale che è nato male”.
E: A cosa si riferisce?
C.M: “Agli arbitri e al personale degli staff trattati come delinquenti alle dogane, e poi ai doppi standard della FIFA, che sono evidenti. A Russia e Bielorussia viene vietato di partecipare, quando sport e cultura sono spazi di dialogo che devono rimanere aperti. Israele invece partecipa a eventi sportivi. Per non parlare del presidente Trump che va contro il diritto internazionale. Non va dimenticato il rapimento di Maduro (il presidente del Venezuela rimosso dal suo incarico dagli USA arrestandolo, ndr), non va dimenticato l’attacco in Iran, non va dimenticato che è complice del genocidio a Gaza. Allora neppure gli Stati Uniti avrebbero dovuto partecipare”.
E: Ha fatto riferimento a sport e cultura come canali di dialogo. A livello UE c’è la questione della Biennale di Venezia: l’UE ha sbagliato?
C.M: “Certo. Ricordo che il commissario [per la Cultura e lo sport, Glenn] Micallef è venuto in commissione a dire che non avrebbe accettato l’invito a partecipare alla Biennale per la presenza data alla Russia. Ma ripeto: qui si tratta di ambiti estranei a certe logiche. Nello sport ci sono avversari, non nemici da annientare”.
E: Dall’altra parte però i contrari hanno sostenuto che la Russia avrebbe usato l’occasione per fare propaganda…
C.M: “E Israele non usa non cerca spazi di propaganda? Israele passa per l’unica democrazia del Medio Oriente quando ha iniziato a fare pulizia etnica dal giorno dopo la creazione dello Stato ebraico”.
E: Sono affermazioni forti..
C.M: “Quando si sfolla la popolazione, se ne bruciano le case, se ne uccidono gli animali, di cosa stiamo parlando?”
E: Parliamo della FIFA e della lettera: il Parlamento europeo darà seguito a questa iniziativa?
C.M: “Lo sport è competenza degli Stati, non è competenza nostra. Certamente monitoreremo come si risponderà a questa lettera, in futuro il Parlamento europeo potrebbe anche mandare una lettera al comitato etico della FIFA“.
E: Quanto è compromessa la reputazione della FIFA? Prima di oggi c’è stato lo scandalo di corruzione che ha investito Blatter, predecessore di Infantino…
C.M: “Io da donna non posso che parlare bene di Blatter: ha iniziato a parlare di calcio femminile quando io ancora giocavo, quindi quarant’anni fa, e per il calcio femminile ha fatto molto più di quanto abbia fatto Infantino”.
![Carolina Morace in Aula [Strasburgo, 18 giugno 2026. Foto: Alexis Haulot. Copyright: © European Union 2026 - Source : EP]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/07/morace-260616-750x375.png)









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