Bruxelles – Tra Mosca e Bruxelles non ci si parla in questi anni di guerra di invasione russa in Ucraina. Ma qualche contatto va (ri)stabilito, qualche filo va tirato per poter parlare, chissà fra quanto, di colloqui di pace. E la “diplomazia sotterranea”, informale, si è messa in moto per un percorso che sarebbe dovuto restare segreto, ma che è stato svelato alla stampa.
Ex funzionari europei e russi si sono riuniti a Vienna il mese scorso per discutere dei colloqui di pace che dovrebbero porre fine alla guerra in Ucraina. A dare la notizia, il media statunitense Bloomberg, che ha ricevuto l’informazione da fonti interne. All’incontro hanno partecipato uomini che hanno avuto altissime responsabilità, come l’ex consigliere per la sicurezza nazionale del Regno Unito, Tim Barrow, l’ex segretario di Stato tedesco, Markus Ederer, e il diplomatico francese Pierre Vimont, ex segretario generale del Servizio per l’azione esterna dell’UE (SEAE). Ad oggi (5 agosto), non è stata però identificata ancora la controparte russa.
A luglio, Il presidente dell’Azerbaijan, Ilham Aliyev, aveva dichiarato che nel corso del mese alcuni registri di volo suggerivano che ex funzionari tedeschi e russi – ma anche personalità ancora in carica – avevano organizzato un incontro segreto a Baku. Aliyev aveva anche precisato che le autorità del suo Paese non erano state informate dell’incontro di luglio e che c’era la possibilità che tra i temi trattati comparisse l’Ucraina. Il Cremlino non ha commentato le sue dichiarazioni. Secondo un’inchiesta congiunta tra la testata Die Zeit e l’emittente ARD – entrambe tedesche- è dal 2024 che gli ex funzionari tedeschi, Ronald Pofalla e Matthias Platzeck, organizzano incontri con i rappresentanti russi nella capitale azera. Pofalla e Platzeck avrebbero incontrato il presidente del Consiglio di amministrazione di Gazprom, nonchè ex primo ministro, Viktor Zubkov, assieme ad altre personalità russe sanzionate dall’Unione Europa.
Intanto la guerra in Ucraina continua. Nella notte tra ieri e oggi, raid aerei russi hanno colpito Kiev e le aree circostanti. Secondo quanto riportato dal presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelenskyy, sul suo canale Telegram, causando la morte di 17 persone e 24 feriti. Sui suoi canali social, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che “ancora una volta ci svegliamo con le notizie di atrocità orribili da parte della Russia attraverso i suoi attacchi aerei sull’Ucraina”. Von der Leyen ha dunque colto l’occasione per ribadire che “la Russia deve pagare per la distruzione che ha causato” e ha annunciato che la Commissione sta ” utilizzando i proventi dai beni russi immobilizzati per assicurarci che lo faccia”. Analogamente a von der Leyen, il presidente della Francia, Emmanuel Macron, ha espresso sostegno a Kiev affermando che ancora una volta “la Russia ha di nuovo scelto di colpire i civili”. In quella che è stata definita una “politica del terrore, condotta a colpi di missili e droni”, il presidente ha sottolineato che è “al fianco dell’Ucraina” e che bisogna cedere “né alla stanchezza né all’intimidazione”.




![Sit-in della comunità ucraina [Roma, 19 maggio 2022. Foto: Paolo Cerroni/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/07/Imagoeconomica_1746110-350x250.jpg)






