Bruxelles – “Abbiamo notato la presenza di canali di informazione e manipolazione, russi in particolare, che hanno sollecitato all’azione su diverse piattaforme in rete a partire dal 30 luglio”. L’ha dichiarato oggi (6 agosto) il portavoce della Commissione europea, Guillame Mercier, in merito alla diffusione virale di notizie false che ha amplificato i fatti recentemente avvenuti a Ceuta.
Durante il briefing quotidiano con la stampa, Mercier ha ribadito che nel periodo antecedente al 30 luglio, l’esecutivo non ha osservato attività di questo tipo “e che ora sta analizzando gli eventi nell’ambito della manipolazione e ingerenza delle informazioni da parte di attori stranieri (FIMI)“ – un concetto introdotto dal Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) per descrivere le campagne ostili di potenze straniere che usano notizie false, account fake, bot e media statali per influenzare l’opinione pubblica e destabilizzare le democrazie. Il portavoce ha precisato che questi canali potrebbero “essere media controllati dallo Stato, canali diplomatici, o anche fonti vicine al Cremlino” stesso.
Sul tema della disinformazione online, Mercier ha spiegato che la legge europea sui servizi digitali (DSA) obbliga le piattaforme online e i motori di ricerca di grandi dimensioni, “a valutare e a mitigare il rischio sistemico relativo al discorso civico o alla sicurezza pubblica, compresi i rischi derivanti da informazioni errate o fuorvianti sui loro servizi nell’Unione europea”. Per questo, le autorità nazionali possono chiedere a palazzo Berlaymont di valutare una maggiore cooperazione con una piattaforma online di grandi dimensioni e, in tal caso, “la Commissione si dichiara pronta a collaborare con le autorità nazionali e le piattaforme online”. Sulla strumentalizzazione della crisi migratoria da parte dei trafficanti di esseri umani e dei contrabbandieri, invece, l’esecutivo lascia che sia la Spagna a indagare. Al momento “stiamo monitorando attentamente lo spazio informativo e stiamo cercando di coordinarci con le piattaforme utilizzando i diversi strumenti a nostra disposizione”, ha concluso Mercier.











