Bruxelles – Va in giù il volume del commercio al dettaglio. Secondo Eurostat, l’Agenzia di statistica dell’Unione europea, a giugno 2026 si è registrato un calo dello 0,3 per cento nell’euro-area e dello 0,1 in tutta l’Unione europea rispetto al mese precedente. Se si confrontano i dati con i valori emersi a giugno 2025, si rileva invece un aumento dello 0,7 per cento nella zona euro e dell’1,2 nell’UE.
I dati mostrano inoltre che a giugno 2026, il volume destagionalizzato – cioè il valore depurato dalle oscillazioni stagionali, ovvero da quelle variazioni regolari che si ripetono ogni anno nello stesso periodo a causa di fattori climatici e/o festività – è diminuito dello 0,3 per cento nell’area-euro e dello 0,1 nell’UE, sempre rispetto a maggio 2026.
Analizzando dettagliatamente i diversi settori, Eurostat rileva in un mese – tra maggio e giugno 2026 – nell’area euro, il volume si è ridotto dello 0,5 per cento per cibo, bevande e tabacco e dello 0,4 per i prodotti non alimentari -ad eccezione dei carburanti per autoveicoli. Al contrario, è aumentato dell’1,5 per cento per il carburante per l’autotrazione nei negozi specializzati. Nello stesso periodo, nell’UE, è risultato un calo dello 0,4 per cibo, bevande e tabacco e dello 0,3 per i prodotti non alimentari. Analogamente all’euro-area, il volume del commercio al dettaglio del carburante per l’autotrazione è aumentato dell’1,7 per cento.
Eurostat sottolinea che tra i diversi Stati membri, le maggiori diminuzioni mensili sono emerse in Finlandia (-1,5 per cento), Romania (-1,2) e Germania (-1,1), mentre gli aumenti più significativi in Lussemburgo (+2,5), Portogallo (+1,7), Croazia e Svezia (entrambi +1,5).
Rispetto a giugno 2025, nell’eurozona il volume è incrementato dello 0,9 per cento per gli alimenti, le bevande e il tabacco e dell’1,7 per i prodotti non alimentari. Per quanto riguarda il carburante è stata rilevata una diminuzione del 6,6 per cento. Nello stesso intervallo temporale, nell’UE i volumi del commercio sono saliti dello 0,7 per cento per gli alimenti, le bevande e il tabacco e del 2,3 per i prodotti non alimentari, mentre per il carburante per autotrazione si è ridotto del 4,1 per cento.
Tra gli Stati membri, gli incrementi annuali più elevati sono stati registrati in Lussemburgo (+8,3 per cento), Svezia (+7,2) e Bulgaria (+7,1), mentre le diminuzioni maggiori in Romania (-6,6), Austria (-0,3), Belgio e Germania (entrambi -0,1).
Per quanto riguarda l’Italia da maggio a giugno 2026, il volume del commercio è aumentato dello 0,2 per cento, mentre rispetto al 2025, si è registrato un aumento dello 0,8.



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