Bruxelles – Norme tecniche per beni, prodotti, merci e anche servizi. Gli standard a cui dover rispondere sono tanti, troppi, e tanto e troppo è il costo in termini di tempo perso e soldi per le imprese. La Commissione europea intende correre ai ripari con un nuovo regolamento sulle norme tecniche (standard regulation) che, se approvato, ridurrà da sei a quattro anni il tempo medio per elaborare e rispettare una norma europea, e risparmi annui per 300 milioni di euro in costi di conformità per le imprese.
La questione di fondo è il processo troppo farraginoso per poter immettere nel mercato unico un qualsiasi prodotto. L’attuale sistema di caratteristiche e norme tecniche da soddisfare si basa sulla cooperazione tra gli organismi europei di normazione riconosciuti (CEN, CENELEC ed ETSI), gli organismi nazionali di normazione, l’industria, le autorità pubbliche, i rappresentanti dei consumatori, i sindacati, le organizzazioni ambientaliste e altre parti interessate. Un processo tortuoso, a cui si aggiunge la rivoluzione tecnologica: l’attuale sistema di normazione, ricordano a Bruxelles, deve affrontare la sfida di stare al passo con la rapida innovazione e gli sviluppi tecnologici, che richiedono l’elaborazione tempestiva delle norme.
Da qui la decisione di produrre cambiamenti utili al ‘sistema Europa’: “Un sistema europeo di normazione solido è essenziale per il buon funzionamento del mercato unico, per la competitività, per la nostra sovranità tecnologica e per la nostra sicurezza economica”, sottolinea Stéphane Séjourné, vicepresidente esecutivo responsabile per l’industria.
Riforma a misura di PMI, e più centralità della Commissione
La proposta di nuovo regolamento prevede l’obbligo di maggior coinvolgimento delle piccole e medie imprese, imponendo agli organismi nazionali di normazione di ridurre i costi di partecipazione alle attività di normazione per le PMI. Per il resto non si stravolge di troppo la struttura esistente.
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A livello europeo, la definizione delle regole tecniche è affidato a tre organizzazioni di normazione ufficialmente riconosciute: il CEN (Comitato europeo di normazione), che copre la maggior parte dei settori; il CENELEC (Comitato Europeo di Normazione Elettrotecnica), per il settore elettrotecnico; e l‘ETSI (Istituto europeo per le norme di telecomunicazione), per le telecomunicazioni e le tecnologie d’informazione. I tre enti collaborano con gli organismi nazionali di normazione di ciascuno Stato membro, e i contenuti tecnici sono elaborati da esperti provenienti dall’industria dalle autorità pubbliche, dalle organizzazioni dei consumatori, dai rappresentanti dei lavoratori, dalle organizzazioni ambientaliste, dal mondo accademico e da altri gruppi pertinenti.
In questo sistema si intende apportare una modifica considerata come “fondamentale” per armonizzare e centralizzare il tutto: la Commissione, previa consultazione delle organizzazioni europee di normazione, potrà inviare richieste di normazione agli organismi di normazione designati. Ciò consentirà di mobilitare rapidamente le competenze richieste, senza scavalcare le organizzazioni di normazione. L’esecutivo comunitario agisce per conto delle imprese, offrendo loro corsie preferenziali per l’approvazione dei prodotti da immettere sul mercato.
Altre novità previste dal provvedimento l’adozione di indicatori chiave di prestazione e il monitoraggio in tempo reale tramite una piattaforma digitale. A ciò si aggiunge l’introduzione di scadenze vincolanti, semplificazione delle procedure e “percorsi alternativi” per l’invio di determinate richieste della Commissione a organismi di normazione diversi dai tre organismi europei di normazione.
Ora serviranno i via libera di Parlamento e Consiglio UE per poter fare del progetto di riforma una realtà. Séjourné invita a sostenere il nuovo regolamento: “Le norme possono essere di natura tecnica, ma sono anche strategiche: chi le definisce plasma le tecnologie, i prodotti e i mercati di domani”.
![Stephane Séjourné, vicepresidente esecutivo per la Strategia industriale [Foto: Claudio Centonze. Copyright: CE - Service audiovisuel, European Union, 2026]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/sejourne-750x375.jpg)







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