Bruxelles – È stato inferto un “duro colpo” a due reti internazionali di traffico di migranti. Lo ha dichiarato l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto, Europol, annunciando che una task force congiunta tra autorità tedesche e serbe ha portato all’arresto di tre esponenti considerati di “alto valore” nell’organizzazione di operazioni di traffico di migranti su larga scala in Paesi “con stretti legami con la Libia e i Balcani occidentali”.
L’operazione internazionale coordinata da Europol avrebbe smantellato due reti di traffico che avrebbero gestito il trasferimento di oltre 900 migranti irregolari, esponendoli a “condizioni pericolose per la loro vita” durante il viaggio e generando ingenti profitti illeciti per le organizzazioni criminali coinvolte.
La prima rete, legata a una milizia operante in Libia, avrebbe organizzato traversate marittime dalla Libia verso l’isola di Lampedusa a bordo di imbarcazioni sovraffollate e non idonee alla navigazione. Le barche, secondo le autorità, arrivavano a trasportare fino a 61 migranti senza giubbotti di salvataggio né altre attrezzature di sicurezza. I migranti, principalmente cittadini siriani, avrebbero pagato tra i 6.500 e i 7.800 euro per il viaggio, prima di essere trasferiti in Germania attraverso ulteriori reti di contrabbando.
Proprio sulla rotta di Lampedusa, nel 2023 la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si era recata sull’isola siciliana per presentare un piano ad hoc di dieci punti per la gestione delle rotte utilizzate dalle persone migranti in arrivo sul territorio comunitario.
La seconda organizzazione criminale operava invece dalla Serbia e coordinava gli spostamenti lungo la rotta dei Balcani occidentali verso la Germania e altri Paesi dell’Europa occidentale. La rete avrebbe richiesto tra i 2.000 e i 10.000 euro a persona per il trasferimento di migranti, soprattutto siriani, dalla Serbia attraverso l’Ungheria e dalla Bosnia-Erzegovina attraverso la Croazia. Una volta entrati nell’Unione europea, i migranti sarebbero stati trasportati in auto, furgoni e camion attraverso Austria, Repubblica Ceca, Polonia o Slovacchia fino alle destinazioni finali.
Tra gli arrestati figura un cittadino siriano di 26 anni fermato a Saarbrücken, in Germania, ritenuto responsabile dell’organizzazione del traffico di almeno 125 migranti attraverso cinque operazioni di facilitazione tra ottobre 2024 e oggi. In Serbia, le autorità hanno invece arrestato a Belgrado due presunti membri di alto livello di reti separate di traffico di migranti, sulla base di mandati di arresto internazionali emessi dalla Germania.
Uno dei due sospettati, un cittadino siriano di 31 anni, avrebbe coordinato almeno 17 operazioni di contrabbando su larga scala che avrebbero coinvolto oltre 150 migranti lungo la rotta dei Balcani centrali tra aprile e novembre 2022. Il secondo, 32 anni, avrebbe avuto un ruolo logistico centrale in una rete accusata di aver trasferito almeno 625 migranti attraverso la Serbia verso l’Europa occidentale tra il 2023 e il 2024. Altri cinque membri della stessa rete erano già stati arrestati nel 2025 durante operazioni coordinate in Germania, Paesi Bassi e Bosnia-Erzegovina.
Il Centro europeo contro il traffico di migranti di Europol (ECAMS) ha fornito supporto operativo alle indagini, facilitando lo scambio di informazioni tra le autorità coinvolte, l’analisi dei collegamenti tra i diversi procedimenti e l’identificazione degli obiettivi prioritari. L’Agenzia dell’UE per la cooperazione giudiziaria penale, Eurojust, ha invece istituito una squadra investigativa congiunta (JIT) tra Germania e Serbia per coordinare le attività giudiziarie e consentire la condivisione di informazioni e prove, fino all’esecuzione dei mandati di arresto.



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