Bruxelles – Nel secondo trimestre del 2026 le registrazioni di imprese nell’UE sono diminuite dello 0,5 per cento rispetto al primo trimestre del 2026, mentre i fallimenti sono aumentati del 5,7 per cento. Lo rileva Eurostat nei dati diffusi oggi (17 agosto). Tra aprile e giugno l’industria ha registrato il calo maggiore in termini di avvi di nuove attività (-3,6 per cento), seguita da alloggi e servizi di ristorazione (-3,4 per cento) e istruzione e servizi sociali (-3,2 per cento). Viceversa, continua l’istituto di statistica europeo, il numero di registrazioni di imprese è aumentato notevolmente nel settore dell’informazione e della comunicazione (+8,8 per cento) e si è registrato un incremento anche nel settore delle costruzioni (+1 per cento), mentre i servizi finanziari sono rimasti stabili.
Per quanti riguarda i fallimenti, nel secondo trimestre gli incrementi maggiori si sono registrati nei settori dell’istruzione e delle attività sociali (+21,1 per cento), dei trasporti (+11,4 per cento) e dei servizi finanziari (+6,8 per cento). Si sono registrate diminuzioni nei settori dell’alloggio e della ristorazione (-2,6 per cento), delle costruzioni (-1,7 per cento) e del commercio (-1,2 per cento).
![negozi in fallimento [Roma, via Tuscolona, 5 maggio 2020. Foto: Sara Minelli/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/Imagoeconomica_1405476-750x375.jpg)

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