Bruxelles – Israele, vietato entrare. Prima ancora di arrivare. Dal gruppo de la Sinistra in Parlamento europeo arriva la denuncia per gli stop preventivi praticati dallo Stato ebraico. E’ il gruppo parlamentare a denunciare pubblicamente l’accaduto, per quella che risulta una vera e propria censura per il governo di Benjamin Netanyahu: “Il 23 agosto agli eurodeputati di sinistra Jonas Sjöstedt e Hanna Gedin è stato impedito l’ingresso in Israele e il successivo viaggio verso la Cisgiordania occupata e Gerusalemme Est”. I due eurodeputati sono stati fermati ancora prima di partire, “mentre stavano per imbarcarsi sul volo da Atene, nonostante fossero in possesso di permessi d’ingresso e di documentazione di supporto rilasciata dal Parlamento europeo e dall’ambasciata svedese”.
Alla base dell’accaduto la natura di ‘persone non gradite’ riconosciuta dalle autorità israeliane: “Ci è stato impedito l’ingresso per motivi politici, perché abbiamo criticato Israele e chiesto che i ministri israeliani fossero portati davanti alla Corte penale internazionale”, come peraltro previsto dal mandato di cattura spiccato nei loro confronti, sostiene Sjöstedt, preoccupata per il fatto che “Israele sta sempre più spesso impedendo l’ingresso nel Paese, persino ai membri del Parlamento”.
La collega di gruppo, Hanna Gedin, ritiene invece “inaccettabile che un Paese che intrattiene ancora relazioni e accordi commerciali con l’UE neghi ai propri rappresentanti eletti l’opportunità di vedere con i propri occhi cosa sta accadendo e di incontrare coloro che vivono la situazione sul campo”. Sottolineature che suonano da nuova implicita richiesta a sospendere l’accordo di associazione UE-Israele.
Il gruppo de la Sinistra intanto fa sapere di aver informato l’ufficio della Presidente del Parlamento europeo dell’accaduto, che si verifica mentre “la pulizia etnica della Palestina continua senza sosta”. Accuse dure e decise, a cui aggiungono anche allusioni. “Cosa non vogliono che i rappresentanti eletti vedano nella Palestina occupata?“, domanda la Sinistra? I due europarlamentari avevano in programma di incontrare Save the Children, visitare i campi profughi e incontrare organizzazioni israeliane e palestinesi per i diritti umani al fine di raccogliere testimonianze sul deterioramento delle condizioni e sull’apartheid in Cisgiordania.
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