Bruxelles – Nel gennaio 2026, quasi la metà (46,0 per cento) della spesa complessiva delle famiglie nell’Unione europea è stata destinata a tre categorie: alimentari e bevande analcoliche, abitazione, acqua ed energia e trasporti. Lo rileva Eurostat, l’Ufficio statistico dell’UE. Una quota rimasta sostanzialmente stabile negli ultimi anni: era 46,2 per cento nel gennaio 2025, 46,3 per cento nel 2024 e poco meno della metà anche nel 2023.
Nel dettaglio, il peso della spesa alimentare è sceso dal 16,8 per cento nel 2024 al 16,4 per cento nel 2025, mentre trasporti e abitazione sono rimasti intorno al 15 per cento ciascuno. Nel passaggio al 2026, invece, è soprattutto il trasporto a perdere peso (-0,4 punti percentuali).
A crescere sono invece le spese per tempo libero, sport e cultura, che guadagnano 1,2 punti percentuali rispetto al gennaio 2025, seguite da ristoranti e servizi di alloggio (+0,3) ed educazione (+0,1). Il dato suggerisce un graduale spostamento del paniere verso alcune voci di servizi e consumo discrezionale, dopo gli anni segnati dall’inflazione e dall’aumento del costo delle necessità di base.

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