Bruxelles – “Chiediamo di inviare una missione UE per aiutare le elezioni in Palestina“, possibilmente già “a metà settembre”. La Francia, attraverso il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot, rompe gli indugi e prende una posizione chiara e inequivocabile per la causa palestinese. Arrivando a Druids Glen, Irlanda, per partecipare all’incontro informale dei ministri degli Esteri e della Difesa, Barrot annuncia che tenterà di sferzare i partner e imprimere un cambio di rotta radicale nel senso di una soluzione definitiva della contesta israelo-palestinese.
Le elezioni in Palestina sono previste il 28 novembre, e serviranno per rinnovare il Consiglio legislativo, ossia il parlamento palestinese. “E’ indispensabile che queste elezioni si tengano, in un Paese che cerca l’autodeterminazione”, scandisce il ministro degli Esteri francese, deciso a rilanciare con forza il processo di soluzione a due Stati attraverso misure punitive contro gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi, per quella che Parigi non esita a definire “espansione illegale” di Israele.
Il ministro degli Esteri francese arriva a rovesciare le narrative usate fin qui, che volevano Hamas e i suoi affiliati i soli terroristi del conflitto arabo-israeliano. Adesso, invece, denuncia Barrot, si registrano “atti di terrore da parte dei coloni” israeliani, motivo per cui la Francia chiede “nuove sanzioni” contro i responsabili di atti e comportamenti lesivi della dignità dei palestinesi. Non solo: Parigi vuole la messa al bando di ogni merce prodotta nei territori palestinesi occupati illegalmente: “Lo abbiamo fatto per la Crimea, perché abbiamo riconosciuto l’illegalità della cosa“, ricorda ancora Barrot.
Non sarà semplice: le sanzioni contro Israele dividono l’UE rendendola balbettante. La Francia può però contare sull’Irlanda, Paese con la presidenza di turno del Consiglio dell’UE: “Gli insediamenti sono illegali”, critica Helen McEntee, ministra degli Esteri e della difesa dell’Irlanda, anch’essa convinta che nei confronti di Israele e il governo di Benjamin Netanyahu “dobbiamo agire e rispondere in modo deciso.
![Facciata d'ingresso della sede del Consiglio legislativo della Palestina [foto: Magister/Wikimedia Commons]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/09/PLC_buildibg-750x375.jpg)


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