Bruxelles – L’attacco con un drone carico di esplosivo contro aerei cargo nell’aeroporto di Lipsia (Germania) – avvenuto il 4 agosto e, dopo un mese di indagini, attribuito dagli inquirenti tedeschi alla Russia – segna “una nuova escalation” nel territorio UE della guerra di Mosca contro l’Ucraina, che mette gli europei di fronte a una “nuova normalità”. L’ha dichiarato oggi (2 settembre) la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante un punto stampa insieme al segretario generale della NATO, Mark Rutte. Una situazione in cui, secondo von der Leyen, è necessario “fare un passo avanti”. Tradotto: “Significa essere pronti a rispondere all’imprudenza della Russia in modo più rapido ed efficace”.
“Ci incontriamo oggi per discutere dell’attacco russo a Lipsia. Il governo tedesco ha identificato la Russia come responsabile di un tentativo di attacco contro aerei cargo all’aeroporto di Lipsia/Halle. Se questo attacco fosse andato a buon fine, avrebbe causato danni enormi e forse anche perdite di vite umane. Voglio quindi essere molto chiara su cosa sia successo: si è trattato di un attacco con materiale bellico, condotto da agenti russi sul suolo dell’UE. E non lo tollereremo“, ha scandito von der Leyen. Un episodio che, per la presidente, “si inserisce in un quadro più ampio di incidenti sempre più pericolosi”, come “le ripetute incursioni nel nostro spazio aereo” e i “droni che paralizzano i nostri aeroporti”. Si tratta di “interferenze con le nostre infrastrutture critiche” e “gli europei si trovano di fronte alla dura realtà che questa è la nuova normalità“. Ma oltre a ribadire piena solidarietà alla Germania, la numero uno di Palazzo Berlaymont ha anche sottolineato che Mosca ha fallito, se il suo intento “era quello di farci riflettere sul nostro sostegno all’Ucraina”. Anzi, ha “rafforzato la determinazione” – da parte di Europa e NATO – a “mantenere e intensificare la pressione sulla Russia”.
Una fotografia che il segretario generale della NATO, Mark Rutte, sottoscrive. “La Russia è diventata sempre più imprudente” perché “mentre continua la sua terribile guerra contro l’Ucraina, abbiamo assistito a un aumento del traffico di droni e missili nel nostro spazio aereo, lungo il nostro fianco orientale, creando un rischio crescente”. Inoltre, “abbiamo anche assistito a un aumento delle attività ostili dirette contro il nostro territorio, che si tratti di incendi appiccati in fabbriche che producono equipaggiamenti per la difesa dell’Ucraina, o dell’attacco ibrido russo a Lipsia”. Dunque, “i pericoli rappresentati dalla Russia sono evidenti e stiamo lavorando senza sosta per garantire la sicurezza dei nostri cittadini. Se la Russia pensa che la minaccia ci dividerà o che ci dissuaderà dal sostenere l’Ucraina, si sbaglia. La nostra unità è incrollabile. Il nostro sostegno all’Ucraina è chiaro”, ha dettagliato l’ex premier olandese ora alla guida dell’Alleanza Atlantica.
Proprio sul sostegno a Kiev, von der Leyen ha confermato di aver ricevuto la richiesta di finanziamento pari a “diversi miliardi di euro” da parte del Paese in guerra. Questa “coprirebbe le difese aeree ucraine, compresi i sistemi di difesa aerea altamente avanzati PAC-3 Patriot“, per cui gli Stati membri stanno attualmente esaminando la richiesta. “Posso affermare che la situazione sta evolvendo nella giusta direzione“, ha aggiunto. L’inquilina di Palazzo Berlaymont ha annunciato che l’Unione sta “lavorando con l’Ucraina al progetto FREYJA, un progetto europeo per la costruzione di un sistema di difesa antimissile balistico”. E che “tutto ciò si aggiunge al prestito di sostegno di 90 miliardi di euro, per cui l’UE ha già stanziato 8,5 miliardi di euro per droni e missili“. Tali fondi “serviranno anche per l’acquisto di aerei da combattimento dall’industria europea”, ha evidenziato.
In questo contesto, von der Leyen ha esortato “a considerare le nostre infrastrutture quotidiane come obiettivi di prima linea e proteggerle di conseguenza”, promettendo di supportare “qualsiasi Stato membro che prenda di mira la Russia”. L’Europa “dispone già di squadre di intervento rapido in grado di rispondere a questo tipo di attacchi, sia che si verifichino all’interno o all’esterno” dell’Unione. Per la presidente, tutto ciò aumenta la resilienza dell’Europa, come anche “la potenza del nostro Mercato Unico”.
Ricordando, infine, come le sanzioni abbiano “indebolito l’economia russa”, la presidente ha evidenziato la possibilità di “imporre ulteriori sanzioni e tenerle pronte non appena tali atti pericolosi e che mettono a rischio la vita umana vengano attribuiti” alla Federazione russa. Il messaggio è stato chiaro: “Ogni scappatoia che la Russia sfrutta è una che dobbiamo chiudere”. Per questo motivo, “oggi in Irlanda, i ministri degli Esteri europei stanno discutendo nuove liste di sanzioni” contro Mosca. L’Europa “continuerà, prevarrà, scoraggerà, chiunque attacchi la nostra libertà e sicurezza”, ha concluso.




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