Bruxelles – C’è tanta Italia nella ricerca e nell’innovazione: il Consiglio europeo della ricerca (ERC) ha annunciato i vincitori dell’ultimo bando Starting Grant per ricercatori all’inizio della loro carriera in tutta Europa. Un totale di 705 milioni di euro ripartiti tra 421 tra uomini e donne, con l’Italia a mettersi in mostra: tra i vincitori figurano 84 tedeschi, 50 italiani, 30 francesi, con il Belpaese che si colloca dunque sul podio per assegni staccati. Diciannove le università e i centri di ricerca d’Italia che ospiteranno programmi di ricerca in diversi ambiti, per un ulteriore riconoscimento delle capacità tricolori.
Per la Commissione europea il bando di quest’anno è più di un successo italiano, è un successo europeo: lo speciale programma del ERC ha registrato “un numero record di 4.807 proposte, con un incremento del 22 per cento rispetto alle 3.928 candidature dell’anno scorso”. L’interesse risulta cresciuto anche tra i ricercatori extraeuropei. In particolare, quest’anno hanno presentato domanda 169 ricercatori statunitensi, rispetto ai 116 del bando precedente.
“Sono particolarmente lieta di constatare che 21 ricercatori attualmente residenti negli Stati Uniti e in Canada hanno in programma di trasferirsi in Europa per proseguire la propria attività di ricerca”, sottolinea la commissaria per la Ricerca e l’innovazione, Ekaterina Zaharieva. A suo giudizio “la loro decisione riflette il crescente appeal dell’Europa per la ricerca di frontiera ed è un segnale incoraggiante del fatto che l’iniziativa ‘Scegli l’Europa’ dell’UE sta contribuendo ad attrarre la prossima generazione di talenti scientifici, rafforzando al contempo la posizione dell’Europa come destinazione privilegiata per la ricerca di eccellenza”.
Per i talenti extra-europei il contributo UE ai progetti di ricerca risulta più sostanzioso per via degli incentivi previsti da ‘Choose Europe’. Nata per attrarre e trattenere i cervelli, la misura prevede che i ricercatori che si trasferiscono in Europa possano richiedere fino a due milioni di euro aggiuntivi per allestire laboratori o gruppi di ricerca in Europe. Il contributo non si applica ai Paesi partner non-UE (Israele, Norvegia, Svizzera, Regno Unito).
In totale sono 48 le diverse nazionalità dei ricercatori premiati. La Commissione europea prevede che i finanziamenti da 705 milioni di euro creeranno “oltre tremila posti di lavoro nei team dei nuovi beneficiari”.
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