Bruxelles – Qui la chiamano la rentrée. Alla ripresa dei lavori a Bruxelles, il Partito Democratico mette industria e lavoro al centro delle proprie priorità per il nuovo anno politico. A presentarle è il capodelegazione dem al Parlamento europeo, Nicola Zingaretti, che guarda in particolare ai negoziati sull’Industrial Accelerator Act (IAA), la proposta della Commissione UE per rafforzare la competitività dell’industria europea. “È un atto positivo e di interesse per l’Unione”, ma “va cambiato”, sostiene Zingaretti. Tra i punti da rivedere, il concetto di Made in the EU, i tempi di attuazione e gli incentivi, oltre all’inclusione di “settori industriali che sono molto importanti oggi ma che sono esclusi”.
L’Industrial Accelerator Act, presentato dalla Commissione il 4 marzo 2026, punta a rafforzare la produzione manifatturiera europea e l’autonomia strategica dell’UE. La proposta introduce, tra le altre misure, criteri Buy European negli appalti pubblici per alcuni settori strategici e punta ad accelerare le autorizzazioni per nuovi impianti industriali, oltre a rafforzare il controllo sugli investimenti esteri in comparti considerati strategici.
“È un momento drammatico per l’industria manifatturiera europea”, avverte il capodelegazione del PD. Per definire la propria posizione, il partito ha incontrato “oltre 110 imprese italiane” e “tutte le confederazioni produttive del mondo del lavoro” e i sindacati. L’obiettivo, spiega Zingaretti, è formulare una posizione “a stretto contatto con gli interessi del nostro Paese”.
Da qui la difesa dell’Europa come strumento per affrontare le difficoltà dell’industria. “Con l’Europa abbiamo una possibilità. Distruggendo l’Europa questa possibilità per l’industria italiana o dei Paesi europei non esiste di fatto”, sottolinea. Quella del PD, aggiunge, è “una battaglia europeista per cambiare l’Europa e non follemente distruttiva”, perché un suo indebolimento “lascerebbe sole le industrie italiane e soli i lavoratori italiani”.
Tra le priorità della nuova stagione politica c’è anche il tema della guerra. “Siamo ovviamente preoccupati”, dice Zingaretti, descrivendo un’atmosfera in cui sembra crescere “ogni giorno, in ogni atto, in tanti angoli del pianeta” il rischio di un’escalation “che mette paura”. Per questo, sostiene, l’Europa deve muoversi “per la pace”.









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