Roma – Nel panorama crocieristico del Mediterraneo, Civitavecchia è un’eccellenza riconosciuta. Con 3.556.559 crocieristi transitati nel 2025, il porto laziale si conferma primo scalo crocieristico italiano e, secondo i dati diffusi dall’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale, tra i primi in Europa. Il risultato è un record assoluto per il sistema portuale nazionale: la crescita sul 2024, quando i passeggeri erano 3.459.184, è stata del 2,81 per cento, e per la prima volta è stata superata la soglia dei 3,5 milioni.
Pesano entrambe le componenti del traffico. I passeggeri in transito sono stati 1.829.701 (+5,40 per cento), quelli in imbarco e sbarco 1.726.858, in aumento di circa l’1 per cento. Il peso dei viaggi che iniziano o finiscono a Civitavecchia, i cosiddetti home port, è il segno più evidente del suo ruolo di porta d’accesso a Roma. Nel 2025 è stato inaugurato anche il nuovo terminal Donato Bramante, pensato per le navi di ultima generazione. John Portelli, direttore generale di Roma Cruise Terminal, ha ricordato che “dal 2007 ad oggi la società ha movimentato quasi 42 milioni di passeggeri nel porto di Civitavecchia”.
Il 2026 accelera ancora. Nel primo trimestre i crocieristi sono stati 335.459, il 32,1 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (81.539 passeggeri in più), con gli home port in crescita del 40,5 per cento e i transiti del 27,2. Nel primo semestre i porti di Roma e del Lazio hanno contato 1.555.494 crocieristi, il 9 per cento in più (128.381 persone), e a Civitavecchia gli imbarcati e sbarcati hanno superato quota 791.000, con un aumento del 15,6 per cento. “Il consolidamento di Civitavecchia tra i primi home port a livello mondiale testimonia la piena operatività e l’attrattività dei nostri scali”, ha dichiarato il presidente dell’Autorità, Raffaele Latrofa.
Per l’intero anno le previsioni parlano di oltre 3,7 milioni di crocieristi, con stime che arrivano a 3,78 milioni. Un traguardo che avvicina l’obiettivo dei quattro milioni: “Il nostro obiettivo è arrivare a 4 milioni di passeggeri entro i prossimi tre anni”, ha affermato Latrofa. Per Latrofa, i numeri del 2025 non sono “soltanto un risultato statistico, ma la dimostrazione concreta del valore strategico delle crociere per il porto, il territorio e il Sistema Paese”.
Per sostenere la crescita, l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale lavora a un hub formativo per le professionalità del settore, a un ufficio dedicato alle buone pratiche e a una destinazione complementare a Fiumicino, che potrebbe accogliere ulteriori flussi quando lo scalo principale raggiungerà la capacità massima.
*Articolo pubblicato in collaborazione con Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale








