Bruxelles – La Commissione europea ha presentato oggi (11 settembre) al Consiglio le sue proposte per la firma e la conclusione dell’accordo di libero scambio (ALS) tra l’Unione europea e l’India, chiedendo l’autorizzazione per la sua firma e conclusione. “Se autorizzato dal Consiglio, questo sarà il più grande accordo commerciale mai concluso sia dall’UE che dall’India”, ribadisce Palazzo Berlaymont.
Per la Commissione, una volta adottato ed entrato in vigore, “l’accordo migliorerà l’accesso al mercato, ridurrà le tariffe, eliminerà le inutili barriere commerciali e fornirà regole prevedibili per il commercio e gli investimenti tra l’UE e l’India”. L’UE e l’India scambiano già beni e servizi per un valore di oltre 180 miliardi di euro all’anno, sostenendo quasi 800mila posti di lavoro nell’UE. “Questo accordo eliminerà o ridurrà le tariffe sul 96 per cento delle esportazioni di beni dell’UE verso l’India. Nel complesso, le riduzioni tariffarie consentiranno di risparmiare circa 4 miliardi di euro all’anno in dazi sui prodotti europei. Renderà più facile per le aziende europee accedere al mercato indiano e competere su condizioni di maggiore parità, garantendo allo stesso tempo ai consumatori di beneficiare di una maggiore scelta e di prezzi più competitivi”, evidenzia Palazzo Berlaymont.
La proposta presentata è in linea con la procedura accelerata che, stabilita dal commissario per il commercio e la sicurezza economica, Maroš Šefčovič all’inizio di quest’anno, mira ad accelerare l’attuazione degli ALS: un passo per Bruxelles “fondamentale in un momento di incertezza geopolitica e di crescente pressione sul sistema commerciale globale”.
In un momento storico di tensioni commerciali, soprattutto con lo storico alleato statunitense, per Bruxelles “l’ALS UE-India riflette l’impegno dell’UE a rafforzare i legami economici con i principali partner nella regione dell’Indo-Pacifico”. Con le sue proposte, la Commissione chiede l’approvazione del Consiglio per firmare gli accordi che richiederanno poi il consenso del Parlamento europeo, prima della conclusione e dell’entrata in vigore. Parallelamente le autorità indiane stanno portando avanti le proprie procedure di ratifica interna.


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