Bruxelles – Via libera definitivo del Parlamento europeo oggi (16 settembre) alla riforma del codice doganale dell’UE. Tra i punti principali introdotti: una nuova tassa di gestione per le merci ordinate direttamente da paesi extra-UE entrerà in vigore entro il primo novembre 2026; un sistema informatico a livello europeo (EU Data Hub, in inglese) che sostituirà gli oltre 111 sistemi attualmente in uso; una nuova autorità doganale dell’UE con sede a Lille, in Francia.
Il Parlamento ha spiegato che la nuova tassa di gestione per ogni articolo acquistato da negozi online di Paesi extra-UE e spedito direttamente ai consumatori europei contribuirà a coprire i costi sempre più elevati legati alla gestione dell’enorme quantità di singoli pacchi. La tassa di gestione sarà pagata dallo stesso ente responsabile del pagamento degli altri oneri doganali relativi allo stesso pacco, evitando così di trasferire i costi sui consumatori. L’importo esatto della tassa di gestione, che i Paesi UE inizieranno a riscuotere entro il primo novembre 2026, sarà stabilito dalla Commissione europea e rivisto ogni due anni, per mantenerlo proporzionato ai costi effettivi.
I venditori e le piattaforme che facilitano la vendita a distanza di merci provenienti da Paesi extra-UE ai clienti europei saranno considerati importatori e quindi tenuti a fornire alle autorità doganali tutti i dati richiesti, pagare o garantire gli obblighi doganali e assicurarsi che le merci spedite in Europa siano conformi alla normativa UE. Queste società dovranno essere stabilite o essere rappresentate da un’entità con sede nell’UE che abbia lo status di operatore economico autorizzato (AEO) o di operatore economico di fiducia, così da impedire l’utilizzo di società di comodo per eludere le nuove norme.
Per incentivare le spedizioni in blocco, più facili da controllare per le autorità doganali, i venditori e le piattaforme di Paesi extra-UE sono incoraggiati a gestire magazzini nel territorio europeo. Le loro spedizioni ai clienti all’interno dell’UE beneficeranno di una tassa di gestione ridotta, a condizione che le merci siano importate in imballaggi raggruppati e in quantità sufficientemente elevate da rendere più efficienti i controlli doganali.
“Le società che ignorano ripetutamente le norme dell’UE possono essere sanzionate con una multa che va dall’1 per cento al 6 per cento del valore totale delle merci importate nei 12 mesi precedenti. Inoltre, le autorità doganali potranno sospendere, revocare o annullare il loro status di operatore di fiducia o AEO”, evidenzia il Parlamento. Le società di import-export che rispettano le norme e accettano di collaborare in modo trasparente con le autorità doganali potranno beneficiare di un regime apposito per gli operatori di fiducia e certificati (‘Trust and Check’). Inizialmente, ciò richiederà che siano sottoposte a una verifica e che consentano alle autorità doganali di accedere ai loro sistemi elettronici. In cambio, le loro spedizioni saranno sottoposte a controlli meno frequenti e avranno maggiore flessibilità per quanto riguarda il pagamento di dazi e tasse. La qualifica AEO attualmente in vigore sarà mantenuta, così da garantire che lo status doganale rimanga accessibile anche agli operatori economici di dimensioni più ridotte.
Infine, la riforma istituirà un nuovo sistema informatico doganale paneuropeo, denominato centro digitale dell’UE (‘EU Data Hub’), che sarà gestito dalla nuova autorità doganale dell’UE (EUCA). Il suo utilizzo sarà facoltativo dal 2031 e diventerà obbligatorio dal 2034. Il centro digitale sostituirà almeno 111 sistemi informatici attualmente utilizzati dalle autorità doganali in Europa, rendendo più semplice e rapida per le aziende la dichiarazione delle merci e la comunicazione con le autorità doganali, mentre per le autorità doganali, migliorerà l’analisi dei rischi grazie alla disponibilità di dati completi e faciliterà la cooperazione transfrontaliera.
Il Consiglio ha già dato il suo via libera definitivo alla riforma, dunque l’ok di oggi del Parlamento costituisce l’ultima fase della procedura. La riforma sarà firmata ufficialmente come atto legislativo e pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’UE: entrerà in vigore il giorno dopo e gli Stati membri dovranno iniziare ad applicare integralmente le nuove norme dopo 12 mesi.






![La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Strasburgo, 16 settembre 2026. Foto: Fred MARVAUX Copyright: © European Union 2026 - Source : EP]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/09/soteu26-350x250.png)






