Bruxelles – Il sostegno per l’Ucraina da parte dell’Unione europea non rallenta. “Oggi erogheremo 3,3 miliardi di euro per contribuire all’acquisto di droni e missili nell’ambito del prestito a sostegno dell’Ucraina”, ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen. Il credito fa parte del prestito di 90 miliardi – lo strumento finanziario noto con il nome di Ukraine Support Loan, volto a coprire le esigenze più urgenti dello Stato in termini di bilancio e capacità industriali nel settore della difesa nel biennio 2026/2027 – e ha l’obiettivo di “fornire all’Ucraina il sostegno necessario per difendere la sua popolazione e il suo territorio”, ha spiegato oggi (18 settembre) la presidente.
Con la sovvenzione odierna – il quarto pagamento destinato alla difesa -, nell’ultimo anno, Palazzo Berlaymont ha versato quasi 15 miliardi di euro, “coprendo sia la difesa che un sostegno più ampio”. Secondo quanto comunicato dalla Commissione sui suoi canali ufficiali, “la superiorità militare dell’Ucraina dipende dalla rapida disponibilità di prodotti critici, nelle quantità richieste e in tempi brevissimi”. Pertanto è fondamentale “accelerare le consegne dell’UE attraverso l’utilizzo delle scorte, la riassegnazione delle priorità agli ordini e l’incremento della produzione”.
Secondo quanto ribadito durante il discorso sullo Stato dell’Unione e ciò che è emerso ieri (17 settembre) da un colloquio telefonico tra von der Leyen e il presidente dell’ Ucraina, Volodymyr Zelens’kyj, l’esecutivo comunitario è pronto a utilizzare i fondi residui dello strumento ‘Azione di sicurezza per l’Europa’ – il cosiddetto SAFE (dall’inglese “Security Action for Europe”), un fondo di prestito dell’Unione Europea da 150 miliardi di euro volto a finanziare investimenti urgenti dei Paesi membri nella difesa – per avviare un nuovo programma congiunto UE-Ucraina. L’iniziativa mira a sviluppare un sistema europeo di difesa aerea e missilistica, basandosi sul sistema antibalistico esistente “Freya”, un progetto paneuropeo di difesa antimissile balistica guidato dall’azienda della difesa ucraina Fire Point. Tale iniziativa punta a coniugare “l’esperienza maturata dall’Ucraina sul campo di battaglia con la forza industriale e tecnologica dell’Europa”.
Dopo oggi, seguiranno ulteriori pagamenti in conformità con le norme stabilite dal regolamento relativo al prestito a sostegno dell’Ucraina. La settimana prossima l’inquilina di Palazzo Berlaymont parteciperà all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, dove proverà a chiedere un maggiore sostegno per Kiev. Il messaggio sarà: “L’Europa sta intensificando il proprio impegno” e ora “anche gli altri devono potenziare il loro sostegno”.
Il pagamento di oggi arriva dopo che l’11 settembre la Commissione ha approvato lo stanziamento di 6,1 miliardi di euro per la difesa aerea e missilistica dell’Ucraina e per altre esigenze di difesa, inclusi i missili PAC-3 per i sistemi Patriot – missili terra aria statunitensi per la difesa tattica. A febbraio 2026, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il regolamento (UE) 2026/467, che istituisce il prestito di 90 miliardi di euro a sostengo del Paese invaso da Mosca. Il sostegno si articola in due componenti; il rafforzamento delle capacità di difesa e delle capacità industriali nel settore della difesa, e il mantenimento delle funzioni statali essenziali, dei servizi pubblici e della resilienza economica. Dopo che il governo di Kiev ha presentato una strategia di finanziamento a marzo 2026, il Consiglio ha adottato una decisione il 23 aprile 2026, stanziando fino a 45 miliardi di euro per l’anno in corso. Tale importo comprende 16,7 miliardi di euro a titolo di sostegno al bilancio, suddivisi equamente tra lo strumento per l’Ucraina – uno strumento dell’UE che fornisce all’Ucraina fino a 50 miliardi di euro in prestiti e sovvenzioni per contribuire alla ripresa, alla ricostruzione e alla modernizzazione del Paese – e l’assistenza macrofinanziaria (con un massimale di 8,35 miliardi di euro ciascuno), e 28,3 miliardi di euro destinati alle capacità industriali nel settore della difesa. Dal 2022, l’UE e i suoi Stati membri hanno fornito all’Ucraina un sostegno complessivo pari a 224,5 miliardi di euro, inclusi 3,8 miliardi di euro provenienti dai proventi delle attività russe immobilizzate.




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