Bruxelles – La corsa dei prezzi alla pompa non si ferma. Nelle stazioni di servizio dell’Unione europea il diesel supera il massimo storico, attestandosi a una media di 2,23 euro al litro: 7 centesimi in più rispetto alla settimana precedente. Non va meglio per la benzina, il cui prezzo medio segna un +26,3 per cento rispetto al 23 febbraio, ultima rilevazione prima dello scoppio della guerra in Iran.
A dirlo sono i dati del Weekly Oil Bulletin, la raccolta settimanale dei prezzi dei carburanti in tutti i Paesi Ue. Sono 19 i Paesi che hanno battuto il record di prezzo del diesel, tra cui Germania, Francia e Italia.
Dietro le medie europee, però, si nascondono differenze molto ampie. A pagare il conto più pesante in termini di aumenti è l’Europa orientale. La Bulgaria guida la classifica dei rincari sul diesel con un +56 per cento da febbraio, seguita da Repubblica Ceca (+52 per cento) ed Estonia (+51,9 per cento). Chiudono la top five Finlandia (+47 per cento) e Belgio (+46,7 per cento). Sulla benzina il primato spetta invece alla Finlandia, con un +38 per cento, davanti a Repubblica Ceca (+37,3 per cento) e Bulgaria (+36,6 per cento).
Chi ha sentito meno la crisi sono Svezia e Irlanda. A Stoccolma la benzina è salita del 10,2 per cento, a Dublino dell’11,8 per cento. L’Irlanda registra anche l’aumento più contenuto sul diesel, fermo a un +18 per cento meno della metà della media europea.
Un caso a parte è Malta, dove i prezzi non si sono mossi di un centesimo rispetto a febbraio: 1,340 euro al litro per la benzina e 1,210 per il diesel, i più bassi dell’Unione. Un risultato ottenuto grazie ai sussidi statali, che però pesano sempre di più sui conti pubblici.
Se si guarda al prezzo finale, il Nord Europa resta il luogo più caro dove fare il pieno. La benzina tocca i 2,618 euro al litro in Danimarca, seguita da Paesi Bassi (2,449) e Finlandia (2,364). Sul diesel sono i Paesi Bassi a guidare con 2,579 euro, davanti a Danimarca e Finlandia, entrambe a 2,555. Malta a parte, i prezzi più bassi si trovano in Svezia (1,579 euro) e Bulgaria (1,663) per la benzina, in Bulgaria (1,916) e Spagna (1,918) per il diesel. La Bulgaria, dunque, resta tra i Paesi più economici nonostante i rincari record, perché partiva da livelli molto più bassi.
E l’Italia? La benzina è passata da 1,655 a 2,141 euro al litro, con un aumento del 29,4 per cento, tre punti sopra la media UE. Tenendo conto del resto dell’Unione, va un po’ meglio sul diesel, salito da 1,702 a 2,281 euro: un +34,1 per cento, pesante per automobilisti e autotrasportatori, ma inferiore alla media degli altri Paesi. Nella classifica dei prezzi lo Stivale si colloca al settimo posto per entrambi i carburanti.











