Bruxelles – “Un uomo che ha segnato la storia politica italiana ed europea”, con una “convinta visione europeista”. Così la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha ricordato Silvio Berlusconi durante l’evento “Silvio Berlusconi. 90 anni: una storia italiana”, organizzato oggi (29 settembre) dalla delegazione italiana di Forza Italia all’Eurocamera, alla presenza del segretario nazionale del partito e vicepremier Antonio Tajani e presentato dall’eurodeputato Salvatore De Meo. La ricorrenza dei 90 anni dalla nascita dell’ex presidente del Consiglio è stata l’occasione per ripercorrerne il ruolo nella politica italiana ed europea.
Metsola ha sottolineato il legame di Berlusconi con l’Europa e con i suoi valori. “Ha saputo comprendere il desiderio degli italiani di essere rappresentati da chi crede nella dignità della persona, nella libertà, nella responsabilità, nella giustizia e nella solidarietà, da chi crede nell’Italia e nell’Europa”, ha detto la presidente dell’Eurocamera. “Difendere questi valori ha sempre richiesto coraggio”, ha aggiunto, collegando l’eredità politica di Berlusconi alle sfide attuali dell’Unione, dalla sicurezza alla transizione industriale fino all’intelligenza artificiale.
Nel suo intervento, Tajani ha invece insistito sulla centralità della libertà nella visione politica dell’ex premier. “L’uomo nasce libero. Lo Stato viene dopo di noi. Lo Stato è il dovere di difendere, di garantire la libertà dell’uomo”, ha detto il vicepremier, ricordando come Berlusconi avesse scelto di aderire al Partito popolare europeo perché, secondo Tajani, rappresentava una forza capace di mettere al centro “la libertà, la solidarietà, la sussidiarietà, l’economia sociale di mercato”.
Per Tajani, quella di Berlusconi era anche una visione dell’Europa lontana dalla sola dimensione burocratica. “Aveva dell’Europa una visione alta, come luogo dove vivono gli europei, luogo dove deve albergare la libertà, dove ogni persona deve poter realizzare i propri sogni”, ha detto. “Berlusconi ci ha dato una bussola”, ha concluso il vicepremier, indicando nell’identità occidentale, nell’europeismo e nel legame transatlantico alcuni dei riferimenti della sua eredità politica.
Anche il capogruppo del PPE al Parlamento europeo, Manfred Weber, ha ricordato Berlusconi come una figura capace di unire una forte identità italiana alla dimensione europea. Nel suo intervento ha richiamato in particolare il suo ingresso nel Partito popolare europeo nel 1999, definendolo un momento decisivo per la famiglia politica europea. “Forte orgoglio italiano”, ha sottolineato Weber, “sempre” accompagnata da un legame con i valori comuni europei: libertà, democrazia e stato di diritto.
Weber ha ricordato infine anche il suo stile politico, sottolineando la capacità di Berlusconi di comunicare con un linguaggio comprensibile e di rapportarsi agli interlocutori senza imporre la propria posizione. Un approccio che, secondo il leader del Ppe, rifletteva anche la sua esperienza imprenditoriale: “Non ha mai visto i grandi rischi o i problemi, ha sempre visto le possibilità, ha sempre visto le cose positive”.













