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    Home » Politica Estera » La Bulgaria ha la sua prima presidente donna, ma al voto è andato solo il 27 per cento

    La Bulgaria ha la sua prima presidente donna, ma al voto è andato solo il 27 per cento

    Ex giornalista ed ex-eurodeputata, Iliana Iotova è una stretta collaboratrice del primo ministro Radev. Di recente si è rifiutata di attribuire alla Russia la responsabilità degli attacchi nel Mar Nero

    Iolanda Cuomo di Iolanda Cuomo
    2 Novembre 2026
    in Politica Estera, Politica
    La prima presidente donna della Bulgaria, Iliana Iotova. Crediti: ©UN Web TV via Imagoeconomica

    La prima presidente donna della Bulgaria, Iliana Iotova. Crediti: ©UN Web TV via Imagoeconomica

    Bruxelles – Iliana Iotova ha vinto le elezioni in Bulgaria, diventando la prima donna a ricoprire il ruolo di presidente del Paese. I risultati del ballottaggio sono stati diffusi oggi (2 novembre) dalla Commissione elettorale centrale. Ex giornalista ed ex-eurodeputata, Iotova è una stretta collaboratrice del primo ministro della Bulgaria, Rumen Radev, di cui è stata anche vice per nove anni.

    Secondo quanto riportato dalle principali agenzie di stampa internazionali, al conteggio del 99,95 per cento dei protocolli del distretto – cioè i documenti ufficiali di verbalizzazione e rendiconto redatti dalle Commissioni Elettorali Regionali, che fungono da anello di congiunzione fondamentale nel conteggio dei voti, posizionandosi tra le singole sezioni locali e la Commissione Elettorale Centrale (CIK) – l’ex eurodeputata ha ottenuto il 57,58 per cento dei voti, mente l’ex primo ministro ad interim (nonchè suo avversario), Andrey Gyurov, il 39,47 per cento.

    Il 25 ottobre i cittadini bulgari sono stati chiamati alle urne per il primo turno delle elezioni presidenziali. Dal momento che nessun candidato ha ottenuto la maggioranza, ieri (1° novembre) si è tenuto il secondo turno. L’affluenza di ieri si è attestata al 27 per cento, quattro punti percentuali in più rispetto al primo turno del 25 ottobre, ma comunque ai minimi storici. L’ex vicepresidente si è candidata ufficialmente come indipendente, ma è stata sostenuta dal partito di Radev, “Bulgaria Progressista”, e dal Partito Socialista Bulgaro. La sua campagna elettorale è stata contraddistinta dall’opposizione a ulteriori forniture di armi all’Ucraina e dall’appello alla pace attraverso la diplomazia.

    Le elezioni in Bulgaria si sono tenute in un momento in cui nel Mar Nero si sta registrando un’escalation di attacchi da parte della Russia contro navi mercantili e civili. Tra queste alcune sono state colpite o affondate proprio al largo del Paese. Durante un’intervista rilasciata all’emittente televisiva a NOVA TV, Iotova ha commentato le conclusioni dell’ultimo Consiglio europeo secondo cui la Russia era dietro gli attacchi a quattro navi nel Mar Nero, dichiarando che “la Bulgaria non esiterebbe ad adottare misure diplomatiche appropriate se le prove lo confermassero, tra cui l’emissione di una nota diplomatica o il richiamo del suo ambasciatore per consultazioni”. Inoltre, “ci sono vari rischi e minacce per la sicurezza del Mar Nero, ma non possiamo parlare di una minaccia alla sicurezza nazionale”, aggiungendo che la sua “più grande preoccupazione è che le consultazioni intensificate si svolgano a tutti i livelli in modo da poter raggiungere una moratoria sulle ostilità nel Mar Nero”. Al contrario, il suo avversario, Gjurov, ritiene che la leadership russa debba innanzitutto fermare la guerra avviata contro l’Ucraina, perché solo allora si potrà sedere al tavolo dei negoziati.

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è congratulata con la vincitrice sui suoi canali social dichiarando che “dalla sicurezza e difesa alla nostra competitività e indipendenza energetica, attendo con impazienza di continuare il nostro lavoro congiunto”, per “una Bulgaria forte in una forte Europa”. Anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, si è complimentata: “Dopo l’adesione a Schengen e all’eurozona, mi aspetto che la Bulgaria continui a rafforzare il suo ruolo in Europa, contribuisca a superare le comuni sfide in materia di sicurezza e partecipi attivamente alla costruzione del nostro comune futuro europeo”, ha affermato. La presidente del gruppo dei Socialisti dell’Eurocamera, Iratxe García Pérez , ha festeggiato il risultato definendolo “una grande vittoria per la famiglia socialista”. 

    La Bulgaria è una Repubblica parlamentare: i poteri del capo dello Stato sono limitati e per lo più rappresentativi, ma il presidente viene comunque eletto a suffragio universale. Il mandato del presidente dura cinque anni e può essere rinnovato solo una volta. Il giuramento della vincitrice è previsto per gennaio 2027.

    Tags: Bulgariacommissione europeaguerra di russia in ucrainapalazzo berlaymontparlamento europeoroberta metsolaRumen Radevsocialisti europeiursula von der leyen

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