Bruxelles – La Commissione europea rischia di tagliare i fondi destinati all’Eramus, il programma dell’Unione europea che ha permesso a milioni di giovani di studiare, fare un tirocinio o lavorare in un altro Paese europeo, ma il Parlamento europeo intende opporsi. La commissione per la cultura e l’istruzione (CULT) dell’Eurocamera ha votato oggi (29 settembre), un testo che punta a rendere il programma Erasmus per il periodo 2028-2034 “più semplice, prevedibile e accessibile”. In particolare, il documento emenda la proposta della Commissione europea per il nuovo Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034 – il bilancio a lungo termine dell’UE per i prossimi sette anni.
La proposta dell’Eurocamera si articola su tre punti chiave. Il primo è l’aumento dei fondi destinati al programma a 47,39 miliardi di euro, rispetto ai 40,8 miliardi inizialmente ipotizzati dalla Commissione, “con una chiara destinazione delle risorse destinate a ciascun ambito di intervento”. Secondo quanto spiegato dall’eurodeputato del Partito popolare europeo e relatore ufficiale del programma, Bogdan Zdrojewski, in conferenza stampa “il 74,6 per cento dell’importo totale dovrebbe esser destinato a istruzione e formazione, il 15 a gioventù e volontariato e il 4,1 per cento allo sport”.
Il secondo è “maggior mobilità per tutti”. Ciò significa adottare un approccio che tenga conto delle differenze “nel costo della vita, nei prezzi degli alloggi e nell’inflazione”. A tal riguardo, i deputati hanno inoltre esortato a promuovere un programma che “sia più inclusivo “, in cui “almeno il 20 per cento dei partecipanti a Erasmus+ sia costituito da persone con minori opportunità di accesso a percorsi professionali e formativi”. Il terzo elemento chiede che “le sovvenzioni nell’ambito del nuovo programma Erasmus+ rispettino gli interessi finanziari e i valori dell’UE“.
Nel testo, i deputati hanno sottolineato che “il nuovo Erasmus+ deve contribuire all’attuazione della prossima agenda dell’UE per insegnanti e formatori e favorire sviluppi politici volti a migliorare il reclutamento e la fidelizzazione del personale docente”. Per la prima volta, il programma dovrebbe anche “agevolare la mobilità degli atleti impegnati nello sport di base, e non solo quella del personale di club o organizzazioni sportive”, hanno aggiunto. Deputati d’accordo con la Commissione, invece, sulla proposta di fondere, nel prossimo bilancio, l’attuale programma Erasmus+ con il Corpo europeo di solidarietà – un programma dell’Unione europea che offre ai giovani l’opportunità di svolgere attività di volontariato, lavorare o creare propri progetti a favore della collettività. A loro avviso, “le migliori pratiche del Corpo europeo di solidarietà saranno applicate nel nuovo Erasmus+”.
La posizione della commissione CULT è stata approvata con 24 voti favorevoli, uno contrario e un’astensione. Sarà sottoposta al voto dell’intero Parlamento in una prossima sessione plenaria. Zdrojewski ha dichiarato che “realisticamente l’obiettivo è puntare alla sessione di novembre”, mentre gli “accordi sugli aspetti principali, relativi al finanziamento verranno rimandati a gennaio o febbraio“. Una volta che il testo sarà approvato in sessione plenaria, si potranno avviare i negoziati con il Consiglio dell’UE.











