Bruxelles – L’Unione europea sta riscontrando delle complessità nella realizzazione delle norme sulle emissioni delle importazioni di energia previste dal regolamento UE sul metano e sta valutando di far slittare in avanti la loro entrata in vigore. Lo ha riconosciuto il commissario europeo all’Energia, Dan Jørgensen, in un punto stampa a margine del Consiglio informale dell’Energia, a Dublino. Non è la prima volta che il commissario danese esprime parole di preoccupazione rispetto alla situazione. Di nuovo c’è piuttosto l’eventualità che l’esecutivo UE riveda la scadenza per i requisiti sulle importazioni di metano. “Stiamo incontrando difficoltà nell’attuazione” del regolamento sul metano “nella parte relativa alle importazioni“. Ecco perché, dopo aver ascoltato la maggioranza dei Paesi UE, “ho incaricato i miei servizi di valutare la possibilità di posticipare l’entrata in vigore della parte relativa all’importazione”, ha spiegato.
Non si tratta “in alcun modo” di un passo indietro rispetto alle nostre ambizioni, ha sottolineato il commissario, rimettendo poi a Parlamento europeo e Consiglio la decisione sull’eventuale rinvio. La situazione, ha ribadito, rimane la stessa: come emerso dal gruppo di coordinamento riunitosi giovedì scorso (24 settembre) e come Jørgensen aveva già ribadito ieri (28 settembre) in una lettera ai ministri dei Ventisette, “non ci troviamo di fronte a una crisi di sicurezza dell’approvvigionamento e non prevediamo che lo saremo, ma in vista di un inverno che si preannuncia difficile vogliamo cercare di eliminare ogni incertezza”.
“Il regolamento sul metano in Europa è un risultato di cui possiamo andare fieri e ci rende pionieri nella lotta contro il cambiamento climatico”, ha aggiunto Jørgensen, sottolineando l’importanza di mantenere l’ambizione europea soprattutto in un momento in cui, a suo giudizio, “altri nel mondo si stanno muovendo nella direzione sbagliata”. Dunque, “non voglio che allentiamo in alcun modo le nostre ambizioni”, ha insistito il commissario. E, nel caso in cui si decidesse effettivamente di posticipare la data di entrata in vigore, questo dovrebbe avvenire a una condizione. E cioè che “tutti gli Stati membri utilizzino quell’anno – proprio quell’anno – per assicurarsi di essere in grado di attuare le misure necessarie una volta trascorso quell’anno”, ha concluso.
Gli obblighi relativi ai controlli sulle importazioni di metano previsti dalla normativa dovrebbero scattare dal 2027. Il regolamento sul metano, adottato dall’UE nel 2024, stabilisce norme comuni per la misurazione, il monitoraggio, la comunicazione e la riduzione delle emissioni di metano nel settore dell’energia. Dal primo gennaio 2027, le disposizioni sulle importazioni dovrebbero estendersi anche a gas, petrolio e carbone, imponendo agli importatori di dimostrare che i produttori dei Paesi terzi rispettino standard di rendicontazione equivalenti a quelli previsti nell’UE. È sull’attuazione di questi requisiti per le importazioni che Bruxelles sta ora valutando una possibile maggiore flessibilità sui tempi.












