Bruxelles – Il caro-energia continua a mordere, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen lo sa. Per questo nell’Aula del Parlamento europeo annuncia le misure per mettere al sicuro l’UE tutta, nelle sue imprese e nelle sue famiglie. Conferma innanzitutto l’intenzione di rinviare le regole sul commercio di gas metano: “Concederemo agli esportatori un ulteriore anno di flessibilità in materia di metano“, scandisce di fronte agli europarlamentari. Questa flessibilità, assicura, “consentirà di evitare costi aggiuntivi in un momento di crisi”.
C’è poi la questione carburanti. Dalla fine di febbraio, lamenta, “i prezzi del gas sono aumentati del 140 per cento e quelli del diesel sono raddoppiati”. Complessivamente, dall’inizio del conflitto in Iran, l’importazione di combustibili fossili “è costata all’Europa 100 miliardi di euro in più”. Ecco perché, annuncia ancora von der Leyen, “avvieremo un dialogo strategico sulle raffinerie europee, con l’obiettivo di ridurre i costi e garantire le forniture necessarie, anche per la difesa”. Tale dialogo “sarà presieduto dai commissari Jørgensen e Kubilius”, rispettivamente responsabili per Energia e Difesa.
Terza azione nell’agenda di von der Leyen il compimento del mercato dell’energia, con un completamento delle reti ancora inefficienti a rispondere alle nuove esigenze. Per dare un senso della situazione e della necessità di procedere in tal senso, la presidente della Commissione europea ricorda che “l’anno scorso abbiamo installato oltre 80 gigawatt di capacità da fonti rinnovabili, ma una quantità sei volte superiore è ancora in attesa di connessione“. Ecco perché il pacchetto sulle reti “è così urgente”. È in questo solco che si colloca l’intenzione di istituire una nuova task force per aggregare la domanda di energia.
Le misure piacciono fino a un certo punto
Gli annunci di von der Leyen non infiammano gli animi di un’Aula che al contrario accoglie l’agenda con un certa freddezza. “Abbiate il coraggio di proporre una tassa sugli extra-profitti delle compagnie energetiche!”, incalza la presidente del gruppo dei socialisti (S&D), Iratxe Garcia Perez. Mentre dai banchi dei conservatori (ECR), il co-presidente del gruppo, Nicola Procaccini (FdI), invita a “ragionare sulla diversificazione degli acquisti anziché essere ossessionati dalla decarbonizzazione”.
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