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    Home » Mobilità e logistica » Accordo Francia-Germania sull’auto: allentati gli obiettivi ‘green’ dell’UE per rilanciare il settore

    Accordo Francia-Germania sull’auto: allentati gli obiettivi ‘green’ dell’UE per rilanciare il settore

    Parigi e Berlino pronte a eliminare il meccanismo di compensazione al fine di rilanciare i comparti nazionali ed europei. Incluso il Regno Unito nel concetto di 'made in Europe'. È strappo con la Commissione europea

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Ottobre 2026
    in Mobilità e logistica, Industria e Mercati
    SKODA WOLKSWAGEN [foto: imagoeconomica]

    SKODA WOLKSWAGEN [foto: imagoeconomica]

    AGGIORNAMENTO: Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, durante la conferenza stampa a margine del Consiglio europeo ha dichiarato: “A quanto sento dalla delegazione italiana, anche i nostri amici italiani sono in larga parte d’accordo” sull’intesa franco-tedesca del settore.

    Bruxelles – Nessun passo indietro sulla mobilità elettrica e pulita, ma con obiettivi meno severi e più flessibili per non compromettere la competitività del settore: Francia e Germania hanno trovato l’intesa per il rilancio del settore auto, che passa per un’alleanza politico-industriale con il Regno Unito. L’iniziativa franco-tedesca scalza la Commissione europea nella sua azione per il settore, ridimensionando le norme UE sulle emissioni per mettere in sicurezza il ‘made in Europe’ delle quattro ruote, ed è questo l’elemento chiave dell’intesa.

    In sostanza si tratta di compiere qualche passo indietro su ambizioni di sostenibilità per permettere all’industria del settore di non perdere quote di mercato. L’intesa politica trova sponda anche nella linea adottata dai capi di Stato e di governo appartenenti al Partito popolare europeo (PPE), che proprio sull’auto e sull’agenda verde hanno chiesto, in nome della competitività, riforme in senso meno stringente delle norme ambientali.

    Germania e Francia, le prime due economie dell’eurozona e con un’industria automobilistica di rilievo, hanno anche concordato di includere il Regno Unito all’interno della strategia per l’auto, così da rafforzare l’industria e permettere di investire in prodotti europei. È questo un altro aspetto chiave dell’intesa franco-tedesca: Parigi voleva impegni chiari in materia di lotta ai cambiamenti climatici e taglio delle emissioni, mentre Berlino spingeva per un’interpretazione più ampia del concetto di ‘made in Europe’, così da aprire a ulteriori partenariati industriali, e più margini rispetto agli obiettivi ‘green’. L’intesa, nella versione provvisoria, deve ora essere solo finalizzata.

    Accordo franco-tedesco VS regole UE, e lo strappo con la Commissione

    Le regole dell’UE, così come riviste dalla Commissione europea a fine 2025, prevedono per l’industria dell’auto non più il taglio del 100 per cento delle emissioni al 2035 sulle nuove immatricolazioni – mettendo così al bando i motori a combustione -, bensì un taglio del 90 per cento, con il restante 10 per cento da compensare attraverso acciaio riciclato o a basse emissioni di carbonio, o carburanti alternativi. Il piano franco-tedesco per l’automotive, invece, lascerebbe il taglio delle emissioni del 90 per cento al 2035, ma senza la necessità di ulteriori misure compensative. Questo obiettivo, reso meno rigoroso, è sostanzialmente in linea con le richieste dei costruttori automobilistici tedeschi.

    “Vogliamo plasmare con successo il cambiamento della nostra industria automobilistica, , rispettando i nostri obiettivi climatici e assicurando che le auto del futuro vengano prodotte in Europa“, scandisce la nota congiunta di Francia e Germania. Un passaggio che mostra come i due Paesi operino un vero e proprio strappo con la Commissione europea, a cui Francia e Germania si sostituiscono: “Questo approccio equilibrato consente all’Unione europea di perseguire i suoi obiettivi climatici rafforzando al contempo la sovranità tecnologica, la base industriale e la competitività internazionale della sua industria automobilistica”.

    Con l’intesa trovata, continua la nota congiunta, “ci impegniamo per una significativa riduzione delle emissioni di CO2 e allo stesso tempo rafforziamo le capacità dell’Europa per lo sviluppo e la produzione della prossima generazione di veicoli elettrici”. Quindi la sottolineatura che smantella l’agenda del team von der Leyen per linee guida di Parigi e Berlino a Bruxelles: “‘Preferenza europea’ significa in pratica” che “la transizione verso la mobilità pulita deve essere accompagnata da investimenti, innovazione e produzione in Francia, Germania e in tutta Europa”.

    Tags: autoautomotivefranciagermaniaindustriasostenibilità

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