Bruxelles – Avanti con le regole europee valide per tutti e un solo modello societario d’impresa, ma con maggiore semplificazione e più garanzie: il Consiglio dell’UE trova l’accordo su ‘EU Inc.’, la proposta della Commissione europea anche nota come ’28esimo regime’ volta al rilancio della competitività. I rappresentanti degli Stati membri sostengono l’impianto e gli obiettivi principali dell’iniziativa, ma introducono di semplificazione in materia normativa, su digitalizzazione e lavoratori dipendenti.
Il 28esimo regime, l’insieme delle norme tutte europee volte a superare i 27 quadri nazionali dei diversi Stati membri, è l’insieme di norme con cui l’UE permette di facilitare le imprese e gli investimenti transfrontalieri, in particolare per startup (imprese di nuova creazione ad alto potenziale innovativo) e le scaleup (l’espansione industriale delle startup). Le aziende potranno scegliere tra i 27 regimi nazionali di diritto societario esistenti e questo nuovo 28° regime “EU Inc”. Le aziende che scelgono di operare in questo quadro, potranno registrarsi online entro soli due giorni, ad un costo massimo di 100 euro e potranno operare in tutto il mercato unico dell’UE.
Le modifiche del Consiglio: gli Stati si concedono più prerogative
Il mandato negoziale del Consiglio, come previsto dall’accordo raggiunto tra i rappresentanti degli Stati membri, lascia invariato il fatto che una società di UE Inc sarà soggetta alle regole di partecipazione dei dipendenti dello Stato membro in cui ha la sede legale, come proposto dalla Commissione. Tuttavia, la posizione del Consiglio include un meccanismo opzionale per garantire la conformità delle norme nazionali di partecipazione dei dipendenti nel caso in cui una società di Inc dell’UE registrata in uno Stato membro superi le soglie di partecipazione dei dipendenti in un altro paese dell’UE in cui opera. Il mandato dà flessibilità alle aziende su come raggiungere la conformità.
Novità anche per quanto riguarda le ‘stock option’, il diritto per i dipendenti dell’azienda ad acquistare o sottoscrivere azioni a un prezzo fisso prestabilito entro una scadenza definita: il Consiglio introduce riduzione del campo di applicazione alle piccole mid-cap, le aziende con 750 dipendenti e 150 milioni di euro di fatturato annuo.
Ancora, la posizione del Consiglio rafforza i controlli in ogni fase dell’esistenza di un’azienda ‘EU inc.’ per proteggere il mercato interno dagli abusi: gli Stati membri hanno la possibilità di rifiutare di registrare una società per motivi legati all’antiriciclaggio e alla lotta contro il finanziamento del terrorismo o di altre attività criminali, in conformità con il diritto nazionale.
Più tempo agli Stati per attuare le disposizioni
Il Consiglio estende il periodo di tempo utile per mettere ‘a regime’ la riforma del diritto societario: mentre la Commissione europea suggerisce 12 mesi per attuare il regolamento, la posizione del Consiglio concede ai governi 21 mesi.
Esulta Peter Burke, ministro per l’Industria dell’Irlanda, Paese il cui governo detiene la presidenza di turno del Consiglio dell’UE. “EU Inc. è stata un fascicolo chiave per la Presidenza irlandese, e ho lavorato per garantire un ambizioso quadro aziendale a livello dell’UE per contribuire a sbloccare appieno il potenziale del mercato unico”, sottolinea. Adesso, aggiunge, “attendo con impazienza i prossimi negoziati con il Parlamento europeo”.
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