Bruxelles – La Serbia dà la spallata a Vučić. Le elezioni anticipate vedono l’affermazione del movimento degli studenti, e la conseguente sfiducia dell’elettorato nei confronti del presidente. Lista Studentesca ottiene il 52,5 per cento dei voti e 140 seggi in Parlamento – sui 250 complessivi – davanti al partito Serbia Unita di Aleksandar Vučić, staccata al 40,2 per cento, e che non dovrebbe superare i 105 seggi parlamentari. “È chiaro che abbiamo perso queste elezioni“, ammette il candidato premier, costretto dalla urne a rinunciare alla possibilità di un nuovo mandato.
La Serbia ha dunque una nuova maggioranza, ed è pronta per un nuovo governo. Già questo dà la portata del voto. Le elezioni risultano storiche innanzitutto per l’alta affluenza, attorno al 64,9 per cento, il dato più alto da quando la Serbia è divenuta indipendente a seguito della dissoluzione della Yugoslavia. Inoltre Lista Studentesca ha saputo catalizzare i voti di ogni voce critica nei confronti dei partiti di governo, aggregando intellettuali e personalità del mondo dello sport.
Il significato del voto: nuove prospettive UE per la Serbia
Il voto è il punto di arrivo di tensioni e proteste della popolazione contro una leadership considerata corrotta e inadeguata, e contro cui la parte più giovane del Paese è scesa in piazza dalla fine del 2024 per chiedere un cambio di rotta. L’1 novembre 2024 il crollo della pensilina della stazione di Novi Sad ha causato 16 vittime e ha dato l’avvio all’ondata di proteste contro il governo, mai fermate. Il presidente Vučić ha cercato una repressione del dissenso, allontanando la repubblica balcanica dai valori UE e dal percorso di integrazione, che la Serbia ha ufficialmente iniziato nel 2021, anno in cui ha ottenuto lo status di ‘candidato‘.









![Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini [Bruxelles, 5 dicembre 2024. Foto: Emanuele Bonini per Eunews]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2024/12/salvini241205-120x86.jpeg)
