Bruxelles – Sono 18.135 gli hotel europei che partecipano all’azione collettiva contro Booking Holdings, la società madre di Booking.com, davanti al tribunale distrettuale di Amsterdam. Lo annuncia in una nota la Stichting Hotel Claims Alliance (SHCA), la fondazione senza scopo di lucro di diritto olandese che guida il ricorso, dopo aver depositato il terzo e ultimo gruppo di firmatari. A gennaio 2026, all’avvio del procedimento, le strutture coinvolte erano 3.087, salite a 10.783 a luglio: un aumento del 68 per cento in tre mesi, che rende l’iniziativa una delle più grandi azioni risarcitorie in materia di concorrenza mai promosse in Europa contro una singola azienda.
Al centro della causa ci sono le clausole di parità tariffaria applicate da Booking.com tra il 2004 e il 2024, che impedivano agli hotel di offrire prezzi più bassi su altri canali di vendita, compresi i propri siti web. Secondo i ricorrenti, queste clausole hanno rafforzato la posizione dominante della piattaforma, distorto la concorrenza e causato perdite economiche significative. La SHCA stima che i danni complessivi possano raggiungere diversi miliardi di euro, oltre agli interessi, con un impatto potenzialmente rilevante sul bilancio del gruppo. La prima udienza è attesa nel 2027.
“L’ampiezza delle adesioni degli ultimi mesi riflette l’erosione della fiducia tra i partner alberghieri europei di Booking Holdings dopo decenni di pratiche anticoncorrenziali”, ha dichiarato Volker Soyez, che guida il ricorso. “Mentre l’intelligenza artificiale trasforma il settore dei viaggi e offre agli ospiti nuovi modi per trovare un alloggio, perdere il favore degli hotel potrebbe rappresentare un rischio rilevante per l’attività di Booking Holdings”.
L’azione è sostenuta da HOTREC, l’associazione europea di hotel, ristoranti, bar e caffè, e da oltre 30 associazioni nazionali del settore. “Migliaia di hotel in tutta Europa hanno aderito a questa azione per ottenere un risarcimento dei danni causati dalle pratiche anticoncorrenziali di Booking.com”, ha affermato il presidente di HOTREC, Alexandros Vassilikos. “La loro partecipazione lancia un messaggio chiaro: una concorrenza leale e la libertà di fissare i propri prezzi sono essenziali per gli hotel europei. Ottenere un risarcimento è un passo importante per ripristinare l’equità e costruire relazioni commerciali più equilibrate con le agenzie di viaggio online”.
La scelta di Amsterdam si spiega con le condizioni contrattuali di Booking.com, che attribuiscono ai tribunali olandesi la competenza esclusiva sulle controversie con gli hotel. Un procedimento in altri Paesi, secondo i promotori, rischierebbe lunghe dispute sulla giurisdizione.





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