Bruxelles – La Commissione europea punta a rafforzare la presenza dei produttori di dispositivi medici europei sul mercato cinese, favorendo nuovi contatti commerciali con gli acquirenti locali. L’iniziativa si inserisce nel quadro degli impegni assunti durante la seconda riunione delle consultazioni commerciali e di investimento (TIC) tra Unione europea e Cina e si concretizzerà in un evento di matchmaking organizzato in occasione della nona edizione della China International Import Expo (CIIE).
L’appuntamento punta a mettere in contatto diretto le imprese europee del settore con potenziali acquirenti cinesi, con l’obiettivo di tradurre il dialogo istituzionale in opportunità commerciali concrete. Le aziende dell’UE avranno la possibilità di presentare i propri prodotti e partecipare a incontri bilaterali con operatori interessati, aprendo la strada a nuove relazioni commerciali e a una maggiore diffusione dei dispositivi medici europei in Cina.
Il programma prevede anche una sessione di confronto tra rappresentanti dei governi e imprese, durante la quale saranno illustrate le politiche e le disposizioni che riguardano i fornitori stranieri di dispositivi medici sul mercato cinese. L’incontro servirà inoltre ad avviare uno scambio diretto tra le autorità e le aziende europee sulle condizioni di accesso al mercato e sulle opportunità per il settore.
L’iniziativa dà seguito agli impegni annunciati nell’ambito delle consultazioni TIC, che puntano ad aumentare le importazioni in Cina di dispositivi medici prodotti nell’Unione europea. Per Bruxelles, l’obiettivo è fare in modo che il confronto commerciale con Pechino non si limiti al dialogo diplomatico, ma produca ricadute tangibili per le imprese europee.
L’iniziativa può essere vista come un passo in avanti rispetto ai rapporti commerciali in ambito sanitario che intercorrevano tra UE e Cina a inizio 2025, quando Pechino continuava a porre restrizioni ingiustificate al ‘made in EU’ della salute e della sanità, chiudendo il proprio mercato ad apparecchiature e dispositivi medici europei, e la Commissione europea minacciava risposte muscolari. “Siamo pronti a intraprendere azioni decise per difendere la parità di condizioni e sostenere una concorrenza leale”, aveva assicurato Maroš Šefčovič, commissario per il Commercio. In altre parole, l’UE era pronta a un nuovo capitolo della guerra dei dazi avviata con la Repubblica popolare e approdata all’Organizzazione mondiale per il commercio (Wto). La notizia di oggi invece è uno dei traguardi del TIC dello scorso ottobre dove Wang Wentao, ministro del Commercio cinese, e Maroš Šefčovič, commissario per la sicurezza economica e commerciale, le relazioni interistituzionali e la trasparenza, della Commissione europea, “hanno avuto discussioni pragmatiche e produttive e hanno raggiunto un elenco di risultati e intese”.





![[foto: Mattia Calaprice/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/11/Imagoeconomica_2811366-120x86.jpg)


