- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Plastica monouso, europarlamentari italiani: “Direttiva frettolosa, non risolve il problema inquinamento”

    Plastica monouso, europarlamentari italiani: “Direttiva frettolosa, non risolve il problema inquinamento”

    L'inquinamento dei mari è un fatto incontestabile per Gardini, Lancini e Caputo, ma l'approccio usato dalla Commissione europea è "superficiale" e non considera le conseguenze economiche negative. Oltre a non avere, per loro, ricadute positive per l’ambiente

    Caterina Ristori</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Caterina_Ue" target="_blank">@Caterina_Ue</a> di Caterina Ristori @Caterina_Ue
    22 Ottobre 2018
    in Economia, Cronaca

    Bruxelles – Sulla plastica monouso e sul voto al Parlamento europeo di martedì prossimo 23 ottobre si sono levate, con toni piuttosto critici, le voci di alcuni europarlamentari italiani. La Single Use Plastic Directive, proposta dalla Commissione lo scorso maggio, vorrebbe contribuire alla riduzione dell’inquinamento dei mari, costituito per il 49 percento da rifiuti di plastica usa e getta. Peccato che non tutti la vedano allo stesso modo.

    La settimana scorsa si è tenuto a Bruxelles il Business Solution To Prevent Single-use plastic Waste in the environment, convegno organizzato su iniziativa di un gruppo di europarlamentari italiani di schieramento tripartisan (Forza Italia, Lega e Pd). In effetti, viene contestata l’eccessiva fretta e le mancate valutazioni sull’impatto economico della proposta di direttiva, soprattutto per gli effetti che avrà sulle imprese italiane di settore. Nelle stesse ora l’Ombudsman europeo (il garante dei cittadini) ha annunciato di aver aperto un dossier sulla questione, dall’interessante titolo: “Presunte lacune e pregiudizi nella preparazione della politica e della proposta legislativa della Commissione europea in merito alla riduzione dei prodotti in plastica monouso”.

    “Il tema dell’inquinamento dei nostri mari causato dalla plastica è certamente rilevante e ha bisogno di una risposta immediata e concreta. Tuttavia non c’è collegamento tra l’utilizzo di prodotti monouso in plastica e l’inquinamento dei mari“, spiega ad Affaritaliani.it Oscar Lancini, eurodeputato della Lega. “In Europa viene prodotto solo l’8 percento dei rifiuti in plastica a livello globale. Negli Oceani finiscono ogni anno dai cinque ai tredici milioni di tonnellate di plastica, di cui solo 150-500 mila tonnellate provengono dall’Ue, cioè mediamente una percentuale inferiore al 4 percento”.

    Stando a una ricerca di Bloomberg, cita Lancini, il 63 percento dell’inquinamento dei mari è provocato da soli otto paesi, nessuno dei quali europeo. “Si tratta esclusivamente di Stati asiatici e africani. Solo dieci fiumi apportano il 93 percento dei rifiuti plastici che inquinano i nostri mari e nessuno si trova in Europa, mentre solo uno, il Nilo, sfocia nel Mediterraneo”.

    Ciò che maggiormente preme al leghista è la crisi imprenditoriale e occupazionale che seguirà l’approvazione della direttiva: “Nel nostro paese operano 25 imprese leader a livello internazionale che producono unicamente prodotti monouso in plastica e che danno lavoro a oltre tremila persone, per un miliardo di euro di giro d’affari. Queste aziende rischiano di cessare l’attività, non esistono i tempi e le condizioni per la riconversione”, lamenta Lancini.

    Altra voce fuori dal coro europeo è quella di Elisabetta Gardini, capo della delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo. Il suo voto contro la direttiva sarà legato alla tutela dell’economia italiana. L’eurodeputata azzurra accusa la Commissione di aver “cambiato le regole in gioco” dopo che “le nostre Pmi hanno investito nella circolar economy, perché le stoviglie siano prodotte con materiali 100% riciclabili, vengano raccolte e diventino materia prima per produrre nuove stoviglie”. Gardini assicura che in plenaria alzerà la voce “per difendere le nostre eccellenze e i posti di lavoro”.

    “Non è nemmeno stata chiesta una valutazione all’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare, ndr) sui rischi per la sicurezza alimentare che i prodotti monouso di plastica in certi contesti garantiscono, come nel caso di ospedali”, aggiunge Nicola Caputo, europarlamentare Pd del gruppo S&D. Non solo, continua: la direttiva affronta una battaglia giusta, ma utilizza strumenti “inadeguati e superficiali” e con una “fretta motivata solo dall’approssimarsi della scadenza elettorale della prossima primavera”.

    “La messa al bando tout court non servirà a risolvere il problema. Il rischio è quello di passare da un inquinamento visibile ad uno invisibile e più dannoso”, conclude Caputo.

    Domani alle 17.00 i tre europarlamentari, insieme, terranno una conferenza sulla questione al Parlamento europeo di Strasburgo.

    La scorsa settimana, parlando a margine dell’assemblea di Assolombarda, il presidente della Confindustria Vincenzo Boccia ha detto che il testo che sarà votato in Parlamento “nella versione che si appresta ad essere approvata avrebbe effetti catastrofici per alcuni importanti comparti del nostro sistema produttivo”.

    Sulla regolamentazione della plastica monouso, ha spiegato Boccia “come imprese, condividiamo il fine ma non il metodo. Infatti, le misure contenute nel provvedimento sono sproporzionate, restrittive e colpiscono una serie di prodotti in plastica che fanno parte della nostra vita quotidiana e su cui l’Italia vanta produzioni d’eccellenza. Il tutto senza prevedere un’adeguata valutazione di impatto e senza considerare le ripercussioni sulla sicurezza e lo spreco alimentare”.

    Tags: bandocommissione europeaelisabetta gardiniinquinamentoitaliamonousoNicola CaputoOmbudsmanOscar Lanciniparlamento europeoplasticaSingle Use Plastic Directivevincenzo boccia

    Ti potrebbe piacere anche

    Bottiglie plastica (Foto: Commissione Europea)
    Economia

    La guerra in Iran colpisce la plastica: secondo ECCO più cara del 30 per cento

    3 Aprile 2026
    Il vice presidente della Commissione europea a Coesione e Riforme, Raffaele Fitto, in conferenza stampa il 5 novembre 2025. Fonte: Servizio audiovisivo della Commissione europea
    Cronaca

    Fitto è “troppo a destra”, il vicepresidente esecutivo della Commissione contestato a Charleroi

    2 Aprile 2026
    Tabacco SIGARETTE IN SPIAGGIA MOZZICONI SIGARETTA MOZZICONE SABBIA MARE CICCHE CICCA INQUINAMENTO
Fonte: Imagoeconomica
    Salute

    Commissione UE: “Calano i fumatori ma crescono le minacce dai nuovi prodotti”

    2 Aprile 2026
    La vicepresidente della BEI, Gelsomina Vigliotti, e l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi [foto: European Investment Bank]
    Notizie In Breve

    Accordo BEI-ENI da 500 milioni per produzione di biocarburanti in Italia

    1 Aprile 2026
    fit for 55 clima
    Green Economy

    L’UE fa la prima modifica all’ETS, più quote contro la volatilità del mercato dell’energia

    1 Aprile 2026
    Il commissario per l'Energia, Dan Jorgensen [Bruxelles, 31 marzo 2026. Foto: European Council]
    Energia

    UE preoccupata: “La crisi dell’energia non finirà presto”

    31 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita dal presidente USA, Donald Trump, nell'ottobre 2025. Fonte: NATO via Imagoeconomica

    Rutte da Trump, il faccia a faccia dopo le minacce di ritiro USA dalla NATO

    di Giulia Torbidoni
    3 Aprile 2026

    Il segretario generale incontrerà il presidente statunitense il prossimo 8 aprile dopo che il tycoon ha dichiarato di considerare l'uscita...

    Un'immagine dall'Acquario di Genova. Fonte: Imagoeconomica via Acquario di Genova

    Commissione UE denunciata al Mediatore per la gestione dell’ICE contro il commercio di pinne di squalo

    di Caterina Mazzantini
    3 Aprile 2026

    A presentare l'esposto gli organizzatori dell'Iniziativa dei Cittadini Europei che, dopo oltre un milione di firme raccolte e impegni assunti...

    Bottiglie plastica (Foto: Commissione Europea)

    La guerra in Iran colpisce la plastica: secondo ECCO più cara del 30 per cento

    di Giorgio Dell'Omodarme
    3 Aprile 2026

    Secondo un report del think tank italiano sul clima, circa l'80 per cento della produzione europea di plastica deriva da...

    Un sito di estrazione di grafite in Quebec, visitato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Stéphane Séjourné, responsabile della strategia industriale, nel luglio 2025. Fonte: EC-Audivisual Service

    Allarme BCE: “Restrizioni cinesi all’export di terre rare pesano su produzione e inflazione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Aprile 2026

    La Banca centrale europea avverte l'eurozona, già colpita dagli effetti della guerra in Iran: "Pressioni non trascurabili sui Paesi importatori"....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione