In Francia, Italia, Spagna, Regno Unito e Germania registrati i flussi di denaro in uscita più ingenti. In 3 casi su 4 la ricchezza prodotta è destinata alle loro famiglie che vivono fuori dall’Ue
Secondo uno studio Eurostat nel 2012 gli spostamenti di denaro degli immigrati verso i rispettivi Paesi di origine (le rimesse) si attestano a 38,8 miliardi di euro. Una cifra che include sia i contributi economici inviati verso Paesi intraeuropei, sia quelli destinati alle famiglie che risiedono al di fuori dell’Unione. Circa i tre quarti dei soldi spediti dagli immigrati, pari a 28,4 miliardi di euro, è diretto alle famiglie che vivono fuori dall’Europa. Il resto degli spostamenti (10,3 miliardi circa), invece, va verso i nuclei familiari residenti in uno dei Paesi dell’Unione europea. Un dato stabile rispetto al 2009.
Tra i Paesi membri, a far registrare i livelli più alti in termini di valore delle rimesse in uscita sono Francia (8,8 miliardi di euro) e Italia (6,8 miliardi), seguiti da Spagna, Regno Unito e Germania. Questi 5 Paesi, da soli, pesano per più dell’80% del totale delle rimesse inviate dall’Unione europea. Colpisce il dato italiano dove l’84% del totale delle rimesse è diretto verso un Paese extraeuropeo. In Francia e Germania i flussi di denaro inviati al di fuori dell’Unione sono rispettivamente il 69% ed il 63% del totale delle rimesse.




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