Bruxelles – Tutto il governo britannico è mobilitato per affrontare al meglio una separazione d’emergenza dall’Unione europea senza che sia stato approvato nessun accordo. Lo spettro del “no deal” è sempre più incombente sulla Brexit e, come fanno gli europei (domani la Commissione annuncerà i suoi piani per il caso di non accordo), anche Oltre Manica ci si prepara al peggio, mettendo sul piatto ancora 2 miliardi di sterline per le spese necessarie.
La strada principale per il governo in questo frangente è l’approvazione parlamentare dell’accordo con l’Ue, ma ci si rende conto delle obiettive difficoltà e dunque si è deciso, questa mattina in una riunione di gabinetto a Downing street, di “accelerare” la pianificazione per affrontare l’emergenza di un no deal, che anzi diventa la priorità principale di tutti i ministeri. Il governo invierà anche istruzioni (100 pagine) a tutte le aziende del regno invitandole anche loro a prepararsi.
Alimentando sempre più un clima da “ultima spiaggia”, forse anche per spingere i deputati ad approvare l’accordo siglato da Theresa May a Bruxelles, il governo ha anche deciso che i singoli cittadini saranno informati su come prepararsi, e saranno raggiunti da tutti i canali possibili, compresi i social media.



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