- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Boris Johnson premier: “Brexit senza ‘se’ e senza ‘ma’ il 31 ottobre”

    Boris Johnson premier: “Brexit senza ‘se’ e senza ‘ma’ il 31 ottobre”

    Il neo-leader dei conservatori ha ottenuto l'incarico dalla Regina. E' ufficialmente il 77esimo premier del Paese

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    24 Luglio 2019
    in Politica
    Boris Johnson

    Boris Johnson

    Bruxelles – Boris Johnson è il nuovo premier britannico. La regina Elisabetta ha conferito al neo-leader dei conservatori l’incarico di presiedere il governo. Il via libera di Sua Maestà è arrivato pochi minuti dopo le 15:30, ora di Londra. Johnson ha lasciato Buckingham Palace poco prima delle 16:00, per recarsi al numero 10 di Downing Street. Qui ha pronunciato il primo discorso da premier. La Brexit è stata, di fatto, il cuore del suo intervento, nel quale ha promesso un po’ tutto a tutti, ricalcando, con una maggiore enfasi teatrale le stesse parole pronunciate tre anni fa da Theresa May. Non c’è dunque niente di buono da sperare per un’evoluzione della questione Brexit.

    “Niente ‘se’, niente ‘ma’: il 31 ottobre saremo fuori dall’UE”, dice il nuovo primo ministro britannico. “Il governo realizzerà la Brexit. Il popolo ha votato per questo, la decisione deve essere rispettata”. Il nuovo inquilino di Downing Street si dice intenzionato a negoziare con gli Stati membri dell’UE nuove condizioni di uscita di Londra. Rivolgendosi in particolare agli irlandesi, al centro della questione della frontiera con tra il nord britannico e il resto dell’isola, Johnson si dice “fiducioso di poter raggiungere un accordo, senza l’antidemocratico backstop”, l’insieme delle salvaguardie per permettere di non avere un irrigidimento della gestione della frontiera. Fiducia a parte, invita comunque i britannici a prepararsi per “la remota possibilità” di non avere un accordo.

    La tiepida risposta dell’UE e l’hard Brexit dietro l’angolo
    Da Bruxelles arrivano le congratulazioni del presidente del Consiglio europeo. “A nome del Consiglio europeo, vorrei congratularmi con te per la tua nomina a primo Ministro”, scrive Donald Tusk. “Non vedo l’ora di incontrarti per discutere, in dettaglio, della nostra cooperazione”.

    Una lettera di tre righe, essenziale, molto fredda. Una dimostrazione della considerazione di cui gode Johnson nella capitale dell’Unione europea. Una lettera frutto delle parole di Johnson da nuovo premier. Questi ha promesso “un nuovo accordo, un accordo migliore” di quello negoziato da Theresa May. Qualcosa che l’UE non è pronto a concedere. Per questo c’è scetticismo a Bruxelles. Anche perché Johnson inizia a scaricare proprio su Bruxelles ogni tipo di responsabilità. “Dobbiamo essere pronti a considerare che l’UE non voglia negoziare, e a quel punto il no-deal diventerà inevitabile, ma non perché l’abbiamo voluto noi”.

    Il governo perde altri pezzi
    Presentandosi alla folla sistemata davanti l’ingresso della residenza del primo ministro, Johnson ha spiegato che la regina gli ha conferito l’incarico di “formare un governo”. Sarà proprio questa la prima sfida di Johnson, che perde altri pezzi. Pochi minuti dopo essere divenuto premier, Johnson ha incassato le dimissioni di Penny Mordaunt, che lascia il ruolo di segretario della Difesa. Assieme a lei va via anche Chris Grayling, segretario per i Trasporti.

    Ieri si sono dimessi tre ministri: Sir Alan Duncan da ministro per l’Europa e l’America, David Gauke da segretario alla Giustizia, e Anne Milton da ministro aggiunto per le competenze e l’apprendistato. Adesso Johnson dovrà trovare una squadra di governo che abbia davvero fiducia in lui.

    Johnson primo ministro di tutti, ma la Scozia lo scarica
    Nella veste di capo del governo Boris Johnson promette di voler lavorare “per l’intero Regno Unito”. Vuol dire non solo l’Inghilterra, Paese costitutivo che ha votato a favore della Brexit contro il volere della maggioranza di scozzesi, nordirlandesi e di gibilterrini. Vuol dire che Johnson intende lavorare per ricompattare le popolazioni del Regno Unito e il Regno Unito stesso. Ma anche qui il compito non sembra facile, visto che la Scozia risponde subito ‘picche’.

    “Dietro la retorica da ‘rendere nuovamente grande il Regno Unito’ c’è stato un discorso sconclusionato”, il giudizio del primo ministro scozzese, Nicola Sturgeon, alla prime dichiarazioni di Johnson. “Quel discorso ha spostato le responsabilità e, per dirla in povere, piuttosto lontano dalla realtà”. Un nuovo, ulteriore monito per Boris Johnson. Sturgeon ha chiarito che la Scozia vuole l’UE, e poco importa se questo dovesse comportare l’indipendenza.

    Tags: Boris Johnsonbrexitconservatori britanniciRegno UnitoueUe-Regno UnitoUk

    Ti potrebbe piacere anche

    Aumento del costo dell'energia [foto: IPA agency]
    Economia

    I leader UE sulla competitività: il principio di neutralità tecnologica contro il caro energia

    19 Giugno 2026
    Migrazione - UE - rimpatri - Consiglio
    Notizie In Breve

    I leader di 14 Paesi UE celebrano i risultati sulla gestione della migrazione

    19 Giugno 2026
    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]
    Politica Estera

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    18 Giugno 2026
    [Foto: Party of European Socialists]
    Politica

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    18 Giugno 2026
    Politica

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    18 Giugno 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Bilancio pluriennale, non solo le divisioni UE: c’è anche lo spettro delle elezioni del 2027

    18 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Aumento del costo dell'energia [foto: IPA agency]

    I leader UE sulla competitività: il principio di neutralità tecnologica contro il caro energia

    di Giulia Torbidoni
    19 Giugno 2026

    Nelle conclusioni del Consiglio europeo, i capi di Stato o di governo dei Ventisette prendono "atto dell'intenzione della Commissione di...

    Migrazione - UE - rimpatri - Consiglio

    I leader di 14 Paesi UE celebrano i risultati sulla gestione della migrazione

    di Annachiara Magenta annacmag
    19 Giugno 2026

    Bruxelles - Quattordici leader di Paesi dell'Unione Europea, a margine del Consiglio europeo in corso a Bruxelles, celebrano gli ultimi...

    IMAGOECONOMICA, GENERATA DA IA

    Etterbeek, il comune belga che porta i matrimoni online: un ponte per le famiglie lontane

    di Redazione eunewsit
    19 Giugno 2026

    L'amministrazione della Regione di Bruxelles è stata la prima in Belgio a offrire la diretta streaming delle cerimonie civili. Un...

    [Foto: European Council]

    Competitività, i leader UE esplorano nuovi strumenti anti-Cina (ma senza conclusioni e senza menzionare Pechino)

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Giugno 2026

    I capi di Stato e di governo si limitano a discutere di squilibri macro-economici, e conferiscono alla Commissione europea il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione