- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 25 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » La mimetica di Vestager

    La mimetica di Vestager

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    28 Novembre 2019
    in Editoriali
    Margrethe Vestager questa mattina nell'Aula di Strasburdo con Ursula von der Leyen

    Margrethe Vestager questa mattina nell'Aula di Strasburdo con Ursula von der Leyen

    Margrethe Vestager vestita in mimetica nell’Aula del Parlamento europeo è forse l’immagine migliore per descrivere cosa aspetta questa Commissione, dopo i fasti della votazione di massa di ieri mattina.

    Ursula von der Leyen aveva una delle sue tipiche giacchette rosa confetto, ma sotto sicuramente aveva un tessuto da combattimento, anche lei sa bene che saranno anni difficili. Non solo per le sfide che ha davanti la Commissione in quanto tale, tutti i governi hanno cose più o meno complesse da fare, ma per le condizioni nelle quali dovrà lavorare. Il “nuovo inizio per l’Europa” promesso dalla tedesca davanti ai deputati è già un’ammissione di sconfitta, non di questo esecutivo, ma di quello precedente, che si era insediato al grido di “Commissione dell’ultima chance”. Evidentemente o ha fallito o non era l’ultima chance, oppure era solo un grido di battaglia, che vale quel che vale, per stimolare qualche voto in più, per darsi coraggio.

    Dunque secondo la nuova presidente della Commissione si deve dare “un nuovo inizio”, che non vuol dire ricominciare, non vuol dire negare il passato, ma vuol dire che oramai quel che è dietro le spalle è superato, non basta più e il futuro va rifondato. Il programma di lavoro è bello, in parte lo abbiamo sostenuto anche noi, tempo fa, con parole che von der Leyen ha usato oggi a Strasburgo: Clima come scelta esistenziale e di crescita, poi la digitalizzazione, la salute, la democratizzazione (un po’), un’Europa per i cittadini e non per i mercati… Come dire che non va bene?

    Le possibili imboscate però sono tante, e possono arrivare da ogni parte. Fa bene Vestager a mettersi una mimetica nel giorno del lancio, perché lo stesso Parlamento che ha largamente sostenuto ieri questa Commissione ha già mostrato di esser pronto a girarle le spalle, ed anche a non trovare l’unità interna necessaria per andare avanti. Forse ha un po’ di ragione il leghista Marco Zanni quando, da oppositore, dice che tanti voti a favore sono dovuti anche al voto palese, che ha limitato le defezioni.

    Poi, ammettendo che la Commissione al suo interno si solidale e forte come von der Leyen ha assicurato ai deputati, in che mare nuoterà? Molti indicano il presidente francese Emmanuel Macron come la difficoltà principale in questa Unione europea. Le sue idee forti, espresse spesso nei modi e nei tempi sbagliati, destabilizzano forse. La questione è che nonostante i modi, nella sostanza delle ragioni il francese le ha, il problema è che non ha con chi condividerle. Il forte traino franco tedesco non sembra esistere più, anche se la collaborazione tra i due governi resta quotidiana. In Germania la stella di Angela Merkel si va spegnendo, la cancelliera ha lasciato la guida del partito e lascerà anche quella del governo. Ma a chi? La sua candidata designata non sembra all’altezza, e altri candidati si fanno avanti con forza. E’ una composta instabilità alla tedesca, ma il risultato è che quello che era il Paese più solido dei 28 sta attraversando una fase di elaborazioni interne (e di problemi economici in parte responsabilità degli anni di governo di Merkel) che gli impedisce di avere una lucida visione del futuro.

    Il Regno Unito se se sta andando. Quando succederà non è dato saperlo al momento, ma questa attesa sta diventando snervante, alcune ricadute sono inevitabili anche nel sistema istituzionale dell’Unione, come ha dimostrato la complicata ed ancora non pienamente risolta questione della mancata nomina del commissario europeo britannico. Quando poi la separazione sarà avvenuta l’Unione, va ammesso, avrà perso un partner che, più in passato che negli ultimi quattro o cinque anni, è stato importante per l’economia, per la politica estera, per la difesa e la sicurezza. Si dovranno trovare nuovi equilibri, e questo riguarderà molto anche i sempre insoddisfatti Paesi del Nord come l’Olanda, che tradizionalmente si facevano scudo dietro Londra e che ora dovranno trovare nuove strategie ed alleati.

    C’è poi l’Italia, dove al momento c’è un governo “amico” dell’Unione, ma che traballa, dove comunque prima o poi, forse prima che poi, si tornerà a votare, e dove la Lega di Matteo Salvini con i suoi alleati di destra ed estrema destra con i quali Bruxelles ha già avuto difficili relazioni, sono visti come i vincenti. C’è poi l’Ungheria di Orban, che ha mostrato la sua forza ottenendo quel commissario all’Allargamento e Vicinato che ha alienato molti voti di fiducia a von der Leyen, la Polonia dove il Pis ha recentemente confermato la sua forza.

    La Spagna non si capisce dove vada: un fragile governo di minoranza, di maggioranza risicata, a nuove elezioni?

    Per non dire delle situazione economica complessiva nell’UE che non sembra decidersi a girare verso una ripresa vera, cosa che tradizionalmente acuisce le chiusure dei Paesi e smonta la solidarietà.

    I progetti invece sono tanti e ambiziosi, dal Green Deal che dovrebbe rivoluzionare l’economia europea all’Unione fiscale, al programma finanziario pluriennale, che per ammissione della stessa presidenza di turno finlandese è ancora lontano dall’essere condiviso.

    Sì, probabilmente prepararsi a un periodo pieno di insidie è un atteggiamento prudente.

    Tags: commissione europeafiduciafuturoMargrethe Vestagerparlamento europeoursula von der leyen

    Ti potrebbe piacere anche

    Bambini online. Crediti: Vlad Deep via Unsplash
    Net & Tech

    L’appello di Bruxelles: “Evitare legislazioni frammentate nell’UE” sulla sicurezza dei minori online

    23 Ottobre 2026
    Oliva Alta Daunia. Crediti: Ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste italiano
    Agrifood

    L’oliva Alta Daunia ottiene la denominazione di origine protetta (DOP) dell’UE

    22 Ottobre 2026
    Firma del protocollo d'intesa sulla povertà. Crediti: EBS
    Politica

    CESE e Commissione insieme nella lotta alla povertà, Mînzatu: “Trasformare ambizioni in risultati”

    22 Ottobre 2026
    Metano Eurocamera importazione combustibili fossili
    Energia

    L’Eurocamera chiede tre anni di rinvio alla stretta sul metano

    22 Ottobre 2026
    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, annuncia il vincitore del Premio Sakharov per la libertà di pensiero 2026: è la Corte Penale Internazionale. 22 Ottobre 2026. Source: © European Union 2026 - Source : EP
    Diritti

    Alla Corte penale internazionale il premio Sakharov per la libertà di pensiero

    22 Ottobre 2026
    Miliziani Houthi [foto: imagoeconomica]
    Politica Estera

    Il Parlamento UE vuole inserire gli Houthi nella lista UE dei terroristi

    22 Ottobre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bambini online. Crediti: Vlad Deep via Unsplash

    L’appello di Bruxelles: “Evitare legislazioni frammentate nell’UE” sulla sicurezza dei minori online

    di Iolanda Cuomo
    23 Ottobre 2026

    Tra i Paesi che stanno adottando misure c'è la Grecia che ha adottato una legge che vieta l'accesso ai social...

    Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini [Bruxelles, 5 dicembre 2024. Foto: Emanuele Bonini per Eunews]

    Lega, dagli eurodeputati “pieno sostegno alla candidatura di Salvini”

    di Redazione eunewsit
    23 Ottobre 2026

    A Milano sabato e domenica al Congresso straordinario il segretario cerca la conferma di guida e linea politica

    Agricoltori PAC socialisti e popolari

    PAC 2028-2034, socialisti e popolari più vicini verso “un piano dedicato per tutelare gli agricoltori”

    di Annachiara Magenta annacmag
    23 Ottobre 2026

    Bruxelles -  La riforma della Politica agricola comune (PAC) per il periodo 2028-2034 avvicina socialisti e popolari al Parlamento europeo,...

    [foto: Bogdan Hoyaux. Copyright: CE - Service audiovisuel, European Union , 2026]

    Imprese, il Consiglio dà più prerogative e più tempo agli Stati per il 28esimo regime

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    23 Ottobre 2026

    I governi trovano la posizione negoziale sulla proposta della Commissione per una maggiore competitività delle imprese. Ora si attende il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione