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    Home » Cronaca » Le misure della Commissione UE per garantire il traffico merci

    Le misure della Commissione UE per garantire il traffico merci

    I valichi di frontiera "di tipo preferenziale" dovrebbero essere aperti a tutti i veicoli adibiti al trasporto merci, indipendentemente dalle merci trasportate

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    23 Marzo 2020
    in Cronaca

    Bruxelles – La Commissione europea ha pubblicato quest’oggi nuove informazioni pratiche sulle modalità di attuazione dei suoi orientamenti per la gestione delle frontiere, al fine di salvaguardare la circolazione delle merci attraverso l’UE durante l’attuale pandemia.

    Per garantire che le catene di approvvigionamento nell’UE continuino a funzionare, gli Stati membri “sono tenuti a designare tempestivamente tutti i pertinenti punti di valico delle frontiere interne della rete transeuropea di trasporto (TEN-T) come valichi di frontiera di tipo preferenziale”. I valichi di frontiera “di tipo preferenziale” dovrebbero essere aperti a tutti i veicoli adibiti al trasporto merci, indipendentemente dalle merci trasportate. L’attraversamento delle frontiere, compresi gli eventuali controlli e screening sanitari, non dovrebbe richiedere più di 15 minuti.

    La Commissaria per i Trasporti Adina Vălean ha spiegato in una nota che “la rete di trasporti dell’UE collega l’intera Unione. Il nostro documento di orientamento è inteso a proteggere le catene di approvvigionamento dell’UE in queste difficili circostanze e a fare in modo che sia le merci, sia i lavoratori del settore dei trasporti possano viaggiare senza ritardi ovunque sia necessario. Oggi più che mai è importante avere un approccio collettivo e coordinato al trasporto transfrontaliero. Le corsie preferenziali (“green lanes”) sono specificamente concepite anche per proteggere i lavoratori del settore, che si trovano in prima linea in questa crisi. Questa serie di raccomandazioni agevolerà la loro missione già logorante e renderà il loro lavoro più sicuro e più prevedibile”.

    Valichi di frontiera di tipo preferenziale

    Nei valichi di frontiera di tipo preferenziale le procedure dovrebbero essere ridotte e ottimizzate a quanto strettamente necessario. I controlli e gli screening dovrebbero essere effettuati senza che i conducenti debbano abbandonare il proprio veicolo, e i conducenti stessi dovrebbero essere sottoposti solo a controlli minimi. I conducenti di veicoli per il trasporto merci non dovrebbero essere tenuti a esibire documenti che non siano il documento di identità e la patente di guida e, se necessario, una lettera del datore di lavoro. Dovrebbe essere accettata la presentazione o la visualizzazione elettronica dei documenti.

    Nessun veicolo per il trasporto merci e nessun conducente dovrebbero subire discriminazioni, indipendentemente dalla loro origine e destinazione, dalla nazionalità del conducente o dal paese di immatricolazione del veicolo.

    Alla luce della situazione attuale, gli Stati membri sono inoltre esortati a sospendere temporaneamente tutte le restrizioni di accesso alla rete stradale attualmente vigenti nel loro territorio, come quelle durante il fine settimana o la notte e i divieti settoriali.

    La Commissione incoraggia gli Stati membri a predisporre corridoi di transito sicuro per consentire ai conducenti privati e ai loro passeggeri, ad esempio i lavoratori del settore sanitario e dei trasporti, come pure ai cittadini dell’UE che tornano nei rispettivi paesi d’origine, di qualunque nazionalità essi siano, di attraversare direttamente il paese in via prioritaria e in ogni direzione necessaria lungo la rete TEN-T. La condizione da rispettare è quella di attenersi scrupolosamente al percorso designato e di effettuare le pause minime necessarie. Gli Stati membri dovrebbero garantire che almeno un aeroporto sia operativo per i voli di rimpatrio e di soccorso internazionale.

    Cooperazione rafforzata tra gli Stati membri dell’UE e con i paesi terzi

    In seguito alla videoconferenza del 18 marzo tra i ministri dei trasporti dell’UE, la Commissione ha istituito una rete di punti di contatto nazionali e una piattaforma per fornire informazioni sulle misure di trasporto nazionali adottate dagli Stati membri in risposta al coronavirus. I punti di contatto nazionali dovrebbero fungere da supporto al funzionamento efficace dei valichi di frontiera di tipo preferenziale. I paesi terzi limitrofi sono invitati a collaborare strettamente con questa rete per garantire il flusso delle merci in tutte le direzioni.

    Applicazione delle regole per i lavoratori del settore dei trasporti

    Allo scopo di mantenere attivo il settore dei trasporti, la Commissione raccomanda agli Stati membri di intervenire per garantire la libera circolazione di tutti i lavoratori che partecipano al trasporto internazionale, indipendentemente dal modo di trasporto. In particolare dovrebbero essere soppresse regole quali le restrizioni di viaggio e la quarantena obbligatoria per i lavoratori del settore dei trasporti che non presentano sintomi. Ad esempio gli Stati membri non dovrebbero esigere che i lavoratori dei trasporti rechino con sé un certificato medico per dimostrare di essere in buona salute. Per garantire la sicurezza dei lavoratori del settore dei trasporti occorrono anche misure igieniche e operative rafforzate negli aeroporti, nei porti, nelle stazioni ferroviarie e in altri hub del trasporto terrestre. La nota della Commissione contiene un elenco completo delle raccomandazioni volte a proteggere i conducenti dal coronavirus.

    I certificati di idoneità professionale riconosciuti a livello internazionale dovrebbero essere considerati sufficienti a dimostrare che un lavoratore è attivo nel settore dei trasporti internazionali. In mancanza di tali certificati (di cui non dispongono tutti i conducenti internazionali), dovrebbe essere accettata una lettera firmata dal datore di lavoro.

    Tutti questi principi dovrebbero applicarsi anche ai cittadini di paesi terzi, se svolgono un ruolo essenziale per garantire la libera circolazione delle merci all’interno dell’UE e da altri paesi.

    Tags: coronavirusmercitrasporti

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