- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 17 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » “La Libia non è un posto sicuro”. L’UNHCR critica la politica migratoria dell’UE

    “La Libia non è un posto sicuro”. L’UNHCR critica la politica migratoria dell’UE

    L'alto commissariato per i rifugiati dell'ONU contesta il trattamento dei migranti bloccati in mare e riportati nel Paese nordafricano dalla guardia costiera di Tripoli, che l'Europa ha addestrato. La replica di Bruxelles: "Salviamo vite"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    29 Luglio 2020
    in Politica Estera
    Operatori dell'UNHCR in mezzo a richiedenti asilo provenienti dalla Libia [foto: UNCHR]

    Operatori dell'UNHCR in mezzo a richiedenti asilo provenienti dalla Libia [foto: UNCHR]

    Bruxelles – L’Unione europea ha permesso il trattamento disumano dei migranti in Libia. L’Alto commissariato per i rifugiati dell’ONU (UNHCR) critica indirettamente la politica dell’UE in materia di immigrazione, alla luce di una rapporto dello stesso organismo delle Nazioni Unite da cui emerge che “migliaia di rifugiati e migranti subiscono violazioni dei diritti estreme durante i viaggi verso la costa mediterranea dell’Africa”.

    Il documento redatto si concentra principalmente su quello che avviene per quanti attraversano l’Africa per tentare la traversata della speranza. Si parla di violenze, vessazioni e abusi lungo la strada che porta in Libia. Ma c’è un passaggio che chiama in causa l’Unione europea. “Molti di coloro che tentano la traversata marittima verso l’Europa vengono intercettati dalla Guardia costiera libica e ritornano sulle coste libiche”. E’ l’Unione europea che ha fornito soldi, mezzi e uomini per addestrare i libici a pattugliare le acque territoriali al fine di intercettare i trafficanti degli esseri umani. Un lavoro che sembra funzionare. “Più di 6.200 rifugiati e migranti sono stati finora sbarcati in Libia nel 2020, il che suggerisce che la cifra finale per l’anno probabilmente eclisserà i 9.035 rimpatriati nel 2019”, si legge nel rapporto.

    C’è un problema, però. Le persone fermante in mare dalla guardia costiera libica addestrata dall’Unione europea “spesso vengono portate e tenute arbitrariamente in centri di detenzione ufficiali, dove affrontano abusi quotidiani e condizioni spaventose”. C’è di più. “Altri finiscono in ‘centri non ufficiali’ o magazzini controllati dagli trafficanti di esseri umani, che li sottopongono ad abusi fisici al fine di estorcere pagamenti” attraverso quel poco che i migranti hanno con sé.

    In sintesi, l’Unione europea ha fatto affidamento sul partner sbagliato in nome dello stop degli sbarchi e della protezione delle proprie frontiere esterne. “I dati che forniamo, ancora una volta, mostrano che la Libia non è un luogo sicuro”, sintetizza Bram Frouws, capo del Mixed Migration Centre. “Purtroppo, questo potrebbe non essere l’ultimo rapporto che documenta queste violazioni, ma si aggiunge alla crescente base di prove che non può più essere ignorata”.

    La Commissione europea si difende. “il rapporto riguarda il viaggio che i migranti affrontano per attraversare il continente africano per arrivare in Libia”, premette Peter Stano, portavoce dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, che dice di “non condividere” la lettura del rapporto dell’UNHCR come fonte di critica alle politiche dell’Unione. “L’Alto commissariato per i rifugiati dell’ONU resta un nostro fondamentale partner in Libia” e nella gestione dei flussi e della lotta al traffico di esseri umani. Con loro “salviamo vite, evitando che i migranti si mettano in mare in viaggi pericolosi”.

    Stano riconosce però la natura problematica del Paese nordafricano. “Non consideriamo la Libia un Paese sicuro, visto che è un Paese in guerra e dova la situazione si sta deteriorando” ogni giorno di più. Riconosce anche che “i centri di detenzione sono da chiudere”, e che l’Ue non è responsabile della loro esistenza. Anzi, sostiene, “lavoriamo con le autorità libiche perché vengano chiusi”. Ma in un Paese dilaniato dalla guerra civile tutto risulta più complicato. “Serve una soluzione al conflitto. Una volta raggiunta la soluzione potrà migliorare anche la situazione per quanto riguarda il trattamento dei migranti” nel Paese.

    Tags: commissione europeaimmigrazionelibyamigrantinazioni unitePeter StanoueUnhcr

    Ti potrebbe piacere anche

    negozi in fallimento [Roma, via Tuscolona, 5 maggio 2020. Foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Imprese, nel secondo trimestre del 2026 più fallimenti che nuove registrazioni

    17 Agosto 2026
    Una veduta aerea dell'isola di Cipro
    Politica Estera

    La Turchia lavora all’annessione energetica di Cipro Nord, in Parlamento UE si evocano sanzioni

    17 Agosto 2026
    Tabacco consultazione pubblica Commissione UE
    Salute

    Tabacco, chiusa la consultazione della Commissione UE e già scoppia il caso trasparenza

    17 Agosto 2026
    Incendi in Spagna [foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Caldo e incendi, la stagione terribile dell’UE non si arresta: in fiamme anche il Belgio, 2 morti in Grecia

    17 Agosto 2026
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    14 Agosto 2026
    ASILO EUROSTAT
    Diritti

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    14 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Vaccino. Crediti: National Cancer Institute via Unsplash

    Dall’UE 2,3 milioni di euro per arginare l’epidemia di colera in Africa occidentale e centrale

    di Iolanda Cuomo
    17 Agosto 2026

    Bruxelles - Sostenere la Nigeria, il Camerun, la Repubblica Centrafricana e il Ciad per far fronte all'epidemia di colera in...

    negozi in fallimento [Roma, via Tuscolona, 5 maggio 2020. Foto: Sara Minelli/imagoeconomica]

    Imprese, nel secondo trimestre del 2026 più fallimenti che nuove registrazioni

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Agosto 2026

    I dati Eurostat: rispetto al primo trimestre dell'anno +0,5 per cento di nuove attività e +5,7 per cento di chiusura...

    Il primo ministro della Lettonia, Andris Kulbergs al Consiglio europeo di Bruxelles di giugno 2026. Crediti: Sophie Hugon via Imagoeconomica

    La Lettonia chiede 7 miliardi all’UE per i costi della difesa e della rottura con la Russia

    di Iolanda Cuomo
    17 Agosto 2026

    Bruxelles - Sette miliardi di euro per contribuire a coprire i costi legati alla difesa e all'interruzione dei rapporti commerciali...

    La vicepresidente della Commissione europea e Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, durante il consiglio Affari esteri del 13 luglio 2026. Crediti: Francois Lenoir via Imagoeconomica

    Guerra in Ucraina, Kallas: “In autunno nuove sanzioni contro la Russia”

    di Iolanda Cuomo
    17 Agosto 2026

    In un'intervista al quotidiano tedesco Die Welt, l'Alta rappresentante ha dichiarato che dall'inizio dell'invasione nel 2022, le sanzioni UE hanno...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione