Bruxelles – L’Italia rispetti la libertà di stampa, fondamento dello Stato di diritto e della democrazia. Da Bruxelles arriva il richiamo al Paese per le azioni intraprese nei confronti della trasmissione d’inchiesta Report. È un’interrogazione parlamentare sollevata dalla delegazione del Movimento 5 Stelle a denunciare la multa da 150mila euro comminata ai danni della redazione della trasmissione, e la diffida a trasmettere la puntata su Gennaro Sangiuliano, ministro per la Cultura fino al 6 settembre 2024. “Uno dei commissari dell’Autorità garante della privacy, Agostino Ghiglia, esponente di Fratelli d’Italia, partito della premier italiana, sarebbe intervenuto sulla procedura”, accusano i pentastellati Gaetano Pedullà, Mario Furore e Dario Tamburrano. Inoltre, “un giorno prima della decisione, secondo Report, [Ghiglia] sarebbe andato alla sede di Fratelli d’Italia per confrontarsi sulla questione con la sorella della premier”.
Insomma, “i giornalisti di Report sono stati oggetto di pressioni, intimidazioni, querele temerarie“, denunciano ancora gli eurodeputati M5S, che alla Commissione europea chiedono se “intende avviare un’indagine specifica sulla situazione della libertà di stampa in Italia”. Indagine che l’esecutivo comunitario non intende avviare perché non può, spiega il commissario per la Giustizia, Michael McGrath: “La Commissione non è competente a indagare sui singoli casi”.
Quanto accaduto in Italia con la vicenda Report però non impedisce a McGrath di ammonire il governo Meloni: “Un ambiente mediatico libero e pluralistico è essenziale per lo Stato di diritto in quanto i media liberi e indipendenti, chiamando il potere a rispondere delle proprie azioni, svolgono un ruolo importante di custodi della democrazia“. Ecco perché, avverte il commissario per la Giustizia, la Commissione europea “continuerà a monitorare regolarmente gli sviluppi in materia di libertà e pluralismo dei media nel contesto della sua relazione annuale sullo Stato di diritto in tutti gli Stati membri, compresa l’Italia“.
Il governo dunque è avvisato: l’UE ha i riflettori accesi anche sull’Italia e sul suo sistema, peraltro già noto per situazioni di criticità e per intenzioni viste come palesi e palesate. Inoltre dal Parlamento europeo erano già arrivati rilievi critici su Fratelli d’Italia, partito della presidente del Consiglio.
![Sigfrido Ranucci, conduttore di Report [foto: Andrea Di Biagio/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/04/Imagoeconomica_2629927-750x375.jpg)
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