Bruxelles – Le bustine di nicotina e le sigarette elettroniche stringono nella morsa della dipendenza una nuova generazione di consumatori. È l’allarme lanciato, ieri (27 maggio), dalla Smoke Free Partnership (SFP) nel webinar “Where Addiction Begins: How the Tobacco Industry Targets Youth Today”, volto a esaminare come l’industria “continua ad adattare le proprie strategie per attrarre e trattenere i giovani consumatori in tutta Europa e cosa si dovrebbe fare per fermarla”.
Nel contesto della Giornata mondiale senza tabacco 2026, l’SFP ha denunciato prodotti “promossi in modo aggressivo tra i giovani”. I dati dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS) sono emblematici: “Le vendite al dettaglio globali di bustine di nicotina hanno raggiunto i 23,46 miliardi di unità nel 2024, con un aumento del 50,5 per cento su base annua, con l’Europa tra i mercati in più rapida crescita”. Un boom che evidenzia “l’urgente necessità di risposte politiche più incisive sia a livello UE che nazionale”.
L’approccio del settore è “deliberato e sistematico”: i nuovi prodotti sono “sempre più progettati e commercializzati in modi che massimizzano l’attrattiva per i giovani attraverso aromi, confezioni eleganti, promozione digitale e branding orientato allo stile di vita, continuando nel contempo a sfruttare le lacune normative”. La Tobacco Control Scale 2025 svela infatti che Paesi come “Romania, Italia e Repubblica Ceca esentano ancora i prodotti del tabacco riscaldato da alcune restrizioni“. Di fatto, “l’industria del tabacco e della nicotina continua ad adattarsi più rapidamente della regolamentazione della sanità pubblica”.
Sebbene le leggi vigenti abbiano portato a un “calo dei decessi correlati al fumo”, oggi il quadro normativo “fatica a tenere il passo con la rapida evoluzione del mercato della nicotina, la crescente influenza del marketing digitale, della promozione transfrontaliera e delle strategie promozionali rivolte ai giovani”.
“Oggi assistiamo a una nuova generazione di prodotti a base di nicotina deliberatamente progettati e promossi per attrarre i giovani, mentre la regolamentazione fatica a tenere il passo”, ha dichiarato Erin Roman, direttrice di SFP. “L’imminente revisione della direttiva sui prodotti del tabacco e della direttiva sulla pubblicità del tabacco rappresenta un’opportunità cruciale per introdurre regole più forti e a prova di futuro”.
L’SFP, accogliendo con favore la consultazione della Commissione europea, chiede che le proposte “procedano con urgenza e ambizione” e sollecita il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni, riconoscendo i giovani come “voci chiave nella definizione di politiche di controllo del tabacco efficaci e a prova di futuro”.









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